Area ex Sadam. Il sindaco chiede la convocazione della Commissione urbanistica per esaminare la proposta di variante modificata ed adeguata alle prescrizioni dello scorso 11 luglio con partecipazione dei presidenti dei Comitati di quartiere Lido e Annunziata.

4 Ottobre 2018 22:520 commentiViews: 15

Ieri, 3 ottobre, è stata protocollata la proposta di variante al piano di
recupero dell’area ex Sadam da parte della Società Mare Blu S.p.a.
La proposta contiene le modifiche richieste dall’Amministrazione
comunale alla proprietà con nota dello scorso 11 luglio e segue la
riunione tenutasi in Municipio il 2 ottobre scorso con i rappresentanti ed
i tecnici della proprietà stessa alla presenza del sindaco Francesco
Mastromauro, del presidente della Commissione urbanistica Gabriele
Filipponi, degli assessori, degli esponenti della maggioranza consiliare e
dei tecnici comunali.

Ex Sadam

“Una riunione positiva e proficua”, dice il sindaco, “giacché la proprietà
si è adeguata alle prescrizioni finalizzate al rispetto dell’impianto
contenuto nel Piano di recupero dell’area vigente dal giugno 2010. E
quindi si al ripristino delle dimensioni della piazza sulla quale si
affaccerà il nuovo teatro ed eliminazione del parcheggio che invece verrà
realizzato più a sud. Si alla rinuncia del grattacielo di 47 metri di
altezza ed ai relativi volumi. Si, ancora, alle due strade di penetrazione
verso la ferrovia da via Trieste, che verrà oltretutto riqualificata
mediante nuovi marciapiedi, un moderno impianto di pubblica illuminazione
e relativi sottoservizi. Si all’accorpamento delle aree verdi per
creare un grande parco. Il prossimo passaggio – prosegue il sindaco – deve
essere quindi l’esame da parte della Commissione urbanistica per cui
ho chiesto al presidente Gabriele Filipponi di convocarla dando la
possibilità ai presidenti dei Comitati di quartiere Lido e Annunziata di
presenziare in ossequio ai principi di trasparenza e di coinvolgimento che
questa Amministrazione, tra le prime in Abruzzo, ha voluto anni addietro
adottando lo strumento della democrazia partecipativa. Naturalmente –
conclude Mastromauro – ho chiesto agli uffici di verificare la conformità
di quanto indicato dalla proprietà nella proposta di variante non solo con
le previsioni urbanistiche del piano di recupero vigente ma anche con
quelle del Piano commerciale”.

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