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Turismo. Il sindaco sui dati diffusi dalla Regione: “Confermato quanto sostenuto da me e da Confartigianato. Spero ora che qualcuno faccia autocritica”.

Foto Archivio. 8 maggio 2017. Consegna della Bandiera Blu a Giulianova. A sinistra l’assessore Grimi, a destra il sindaco Mastromauro

“In una intervista televisiva del 18 agosto scorso, l’assessore
regionale al Turismo Giorgio D’Ignazio aveva affermato con ben poca
eleganza che qualcuno, alludendo a Confartigianato, era uscito con dati
ripresi poi da un sindaco del territorio, il sottoscritto, che, parole
sue, si sente il padrone del turismo. E tutto questo perché il 21 luglio
precedente mi ero permesso di dire, dati alla mano, che Giulianova era al
top tra le località turistiche in Abruzzo. Un giudizio, il mio, peraltro
nuovamente confermato a metà agosto dalle puntuali analisi, sempre basate
su dati, del Centro studi Confartigianato Chieti-L’Aquila”.
Inizia così il sindaco Francesco Mastromauro dopo la conferenza stampa del
25 settembre tenuta dall’assessore D’Ignazio che ha disegnato un
positivo scenario grazie alle presenze turistiche in Abruzzo, ribadendo
peraltro il ruolo trainante del territorio teramano.
“Ebbene il 25 settembre – prosegue Mastromauro – è stato detto ciò che
esattamente io e Confartigianato, con molto anticipo, avevamo
sottolineato. Ma forse a convincere i più dubbiosi c’era bisogno di
quella conferenza stampa. In ogni caso, lo torno a ripetere, Giulianova,
mettendo in relazione i dati tra presenze ed arrivi e avendo a mente il
numero di posti letto delle strutture alberghiere e di quelle
complementari, si conferma città turistica per eccellenza in tutto
l’Abruzzo. Al top, come avevo esattamente detto. Un risultato cui
hanno contribuito molti fattori, tra i quali la Bandiera Blu, quella Verde
dei pediatri italiani, le Vele Blu di Legambiente, le Spighe Verdi della
FEE ed anche la Bandiera Gialla della FIAB. Tutte attestazioni di qualità
e di eccellenza di cui Giulianova non ha mai goduto in passato. Non almeno
in maniera concomitante. Senza poi dimenticare la fermata del
Frecciabianca che, grazie agli sforzi miei e dei miei collaboratori, è
stata conquistata per tutto l’anno. Ora, senza polemizzare né volendo
prestare il fianco a un municipalismo che non m’appartiene, spero che
qualcuno faccia autocritica prendendo definitivamente atto che Giulianova
è al vertice del turismo abruzzese”.