Infrastrutture: Pezzopane, rischioso rimandare interventi su A24 e A 25

13 settembre 2018 18:130 commentiViews: 5

 

“La risposta del sottosegretario alle Infrastrutture Rixi non ci soddisfa: il rappresentate del governo si è infatti limitato a ribadire che il suo dicastero si sta occupando della messa in sicurezza delle autostrade abruzzesi A 24 e A 25 ma, di fatto, ha rimandato eventuali concreti atti legislativi di consolidamento anti-sismico a una delle prossime norme.

FOTO ARCHIVIO PD

E poi, contraddicendosi, ha affermato che intende utilizzare le somme fino a 192 milioni di euro, resi disponibili dal precedente governo con la legge 123/2017. Insomma, da mesi i fondi sono fermi.” Lo dichiara Stefania Pezzopane, deputata del Partito democratico, a proposito della riposta del governo nel corso del question time, nel quale il sottosegretario Rixi.

“A Rixi – spiega – abbiamo posto il problema della messa in sicurezza antisismica delle tratte autostradali A 24 e A 25, con relativi viadotti, considerati non solo il sospetto indebolimento a seguito dei vari fenomeni sismici susseguitisi dal 2009 a oggi e i 150mila mezzi che ogni giorno le percorrono, ma anche l’allarme suscitato dalla caduta di pezzi di calcestruzzo dal viadotto di San Giacomo sulla A 24, registrata lo scorso 10 settembre. Sollecitando il ministero rispetto all’urgenza di un intervento, abbiamo indicato anche la disponibilità dell’immediato sblocco dei 42 milioni di euro resi utilizzabili dalla Regione Abruzzo attingendo ai fondi non ancora spesi per il Mastreplan Sud”.

“A mio giudizio il ministero deve essere più concreto. E francamente non comprendo le dichiarazioni enfatiche di Autostrada dei Parchi sul ministro Toninelli. I fondi già ci sono e sono le anticipazioni indicate dal decreto 223/2017. Allo stesso tempo, il ministero deve occuparsi il prima possibile della verifica delle notizie sulla sicurezza delle due infrastrutture, dal momento che le uniche informazioni in nostro possesso sullo stato dell’A24 e dell’A25 sono quelle che ci fornisce la Società dei Parchi, ovvero il concessionario”, conclude.

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