Giulianova. Lettera aperta di un cittadino in riposta al pieghevole diffuso dal Sindaco

19 settembre 2018 19:490 commentiViews: 44

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Danilo Totaro di Giulianova

Lettere al Direttore

Spett.le Redazione,

in risposta al volantino del nostro Sindaco Francesco Mastromauro, volevo fare alcune considerazioni.

La Viabilità. Tutto il territorio Comunale e’ caratterizzato da inesistente manutenzione con vie ridotte a colabrodo, impraticabili e pericolose per l’utenza. Nel periodo sono incrementati gli incidenti (ed ahi noi) i procedimenti per risarcimenti dei danni nei confronti del Comune di Giulianova. Sono aumentate le strisce “blu” a pagamento a discapito dello shopping, eliminati posti auto su tutto il territorio della marina, non esiste una politica di punti di parcheggio mirati, con adeguato sistema di trasporto per il collegamento con il mare. Decisamente negativa la gestione dell’Amministrazione in relazione ai rapporti con Trenitalia. Nonostante Giulianova possa essere considerato punto di appoggio per le Città di Teramo e di L’Aquila, a Giulianova fermano pochi treni, ad esclusione dei locali regionali. Anche qui l’assenza della voce della Giunta. Mal funzionamento dei semafori o addirittura eliminazione degli stessi sono gli eventi che hanno caratterizzato il governo locale di Centro Sinistra. L’aspetto Fiscale. Il Comune di Giulianova risulta quello in cui vengono applicate le tariffe più’ care dell’intera fascia Adriatica, a partire dall’IMU, alla Tari e a tutti gli altri balzelli. Ha un alto tasso di morosità ed e’ uno delle poche Amministrazioni che non ha approvato il sistema della Rottamazione. Il comune, assetato di fonti finanziarie, risulta tra i pochi che pone a bilancio preventivo i proventi da multe e sanzioni del CDS, come dire, ordina ai Vigili e agli Ausiliari di fare Cassa, pura follia e vergogna. Il Commercio. Il commercio locale risulta essere stato abbattuto a seguito delle politiche poste in essere dall’Amministrazione, in particolare nella parte alta della città il comparto risulta assolutamente azzerato, causa anche il continuo spopolamento delle case del quartiere vecchio, dovuto ad una politica di sicurezza inesistente, con il fenomeno del commercio di stupefacenti sempre in continua crescita, e frequentazioni della zona della Rocca di soggetti ad alto rischio sociale. Il mercato del Sabato a Giulianova Alta risulta un evento forzato che denunzia l’assenza di visitatori e di espositori. Lo stesso andrebbe abolito e integrato con quello del Giovedì’ al lido. La proposta sarebbe quella di riportare la gente al Paese, magari nel periodo invernale il Giovedi’, in via alternata, trasferendo i luoghi di esposizione tra le vie del centro storico. Dunque mercato unico! Risultano assurde le scelte dell’Amministrazione di vietare l’esistenza di Gazebo all’esterno dei locali pubblici del territorio e poi disporre la chiusura parziale di strade di accesso alla città per favorire 2 ristoratori. Offrendo ampia dimostrazione di scarsa sensibilità. Le strutture in degrado Dopo dieci anni di amministrazione nulla si e’ deciso in merito alla destinazione del mercato coperto di via alleva; L’intero percorso di Via Monte grappa e’ impraticabile, e il vecchio lavatoio, storico punto di ritrovo delle massaie Giuliesi, risulta abbandonato a se stess. La Villa Ciafardoni risulta chiusa ed in continuo degrado, per assenza di Manutenzione, cosi’ come la Storica Costruzione Cerulli al Centro del piu’ bel posto turistico di Giulianova. Il Vecchio Tribunale e’ covo di serpi e di “migranti” in cerca di copertura, al pari della struttura del Rosa Maltoni che risulta aver oltrepassato il limite dell’indecenza e del decoro, dando una immagine alla Città di assoluto degrado, in una zona con alta vocazione turistica e nel cuore della zona Alberghi. La famosa struttura Parere, di cui sentiamo parlare di false partenze da decenni e’ ancora là, cosi come la struttura Parioli vicino al monumentale Kursaal. Il Monumento di Vittorio Emanuele II e’ parzialmente sotto sequestro per fatti che sono al vaglio della magistratura, ma un intervento del sindaco, mirato alla messa in sicurezza definitiva, certamente non sarebbe impossibile, dedicando al cittadino la possibilità di godere in pieno la bellezza della struttura e del luogo. Il centro storico risulta denso di pericoli e di pericolanti edifici. E’ stata chiusa una caratteristica piazzetta, ma sono decine e decine le strutture che necessitano di messa in sicurezza. Anche qui l’assenza totale dell’Amministrazione, aspettando il morto. Non e’ insolito vedere Topi di grandi dimensioni vagare per le vie di Giulianova Paese, cosi’ come e’ possibile verificare la presenza di serpentelli, dunque anche l’aspetto sanitario risulta essere un rischio per i pochi presenti che ancora rimangono aggrappati alle loro dimore. L’Industria. Il settore dell’industria cosi’ come quella dell’Artigianato e’ in via di estinzione, le zone “industriali” sono allo stato del tutto “decedute”, con perdita di occupazione. Quelle poche strutture in funzione sono oberati da assurde richieste di imposizioni fiscali locali. Da parte dell’Amministrazione non si e’ potuto constatare nessun evento per cercare di dissuadere gli imprenditori a delocalizzare. La voce del Comune in Regione e presso lo Stato risulta sconosciuta. Turismo L’Amministrazione ha avuto il merito di far spegnere ogni velleità di proposizione di eventi turistici a tutto il comparto. Tra le cittadine della Costa Abruzzese e Marchigiana e’ stata quella che ha avuto un calo di presenze significative rispetto agli anni precedenti. Sono mancate sia le promozioni che gli eventi di rilievo atte ad attirare piu’ gente, in special modo i giovani. Il continuo divieto di far restare aperti i locali oltre le ore fissate da Ordinanza Sindacale, risulta in netto contrasto con quanto posto in essere da località viciniore, che hanno popolato le loro strade in quasi tutta l’estate, offrendo ai commercianti locali (e all’indotto) forme di redditi impliciti significativi, con incremento delle fonti occupazionali cittadine. La sicurezza e l’Ordine Pubblico Esistono due quartieri a Giulianova ad altro rischio di scontro sociale. Nonostante le promesse la via della Rocca e la zona PEEP 167 dell’Annunziata risultano ambienti off limits, pericolose persino per gli ignari turisti che si avventurano nelle vicinanze. Occorrono provvedimenti seri, per i “cittadini” che non rispettano le leggi e la comunità locale, tutti nei piu’ ampi poteri del Primo cittadino. Nonostante gli arresti in rotazione di quasi tutti i soggetti aditi allo spaccio, nessuno di questi risulta allontanato dalla Città. Lo sport L’Amministrazione e’ stata assente per la crescita dello sport locale, a vantaggio della comunità dei giovani e da sempre antidoto delle “cattive abitudini”, che oramai gran parte della gioventu’ locale risulta solita attuare. Assente in termini di contributo finanziario, ma anche di sostegno alle Organizzazioni che intendono attivarsi per cercare di non perdere le tradizioni che hanno voluto Giulianova tra le cittadine piu’ prolifiche per campioni, in tutte le discipline. Le piccole società si lamentano dell’assenza di adeguati interventi strutturali negli spazi posti a disposizione (a pagamento), e, soprattutto della mancata programmazione in termini di incremento delle strutture. In sostanza sono scomparsi i punti di ritrovo “gratuiti” dove ragazzi e ragazze possono riunirsi per praticare sport puro, assottigliando cosi’ le potenziali nuove scoperte di campioncini. Il settore Nuoto risulta poi caratterizzato da lunghe ed ingiustificabili chiusure “per manutenzione” e la struttura esistente risulta inadeguata. Organizzazione della Struttura Comunale e gli Scandali Sotto la Direzione e Controllo del Sindaco Uscente, l’Amministrazione e’ stata investita di due eclatanti casi Giudiziari che hanno investito il comparto Commercio ed il comparto Ufficio Tecnico. Le cronache giudiziarie parlano da sole e ci hanno portato a battere le cronache Nazionali. Molti dei fatti contestati alle persone imputate erano conosciuti dall’Amministrazione e forse da questi “politicamente generati”. Dunque il fallimento della Struttura non puo’ che essere frutto di scarso controllo, ovvero di troppa “comprensione”, e forse anche di attività implicite che hanno indotto alla commissione di presunti reati da parte di dipendenti del Comune. Conclusioni Caro signor Sindaco, potrei scrivere per altri due mesi, entrando nel particolare, ma mi fermo qui, evitando di scrivere il libro di cui parlavo.

Con stima e comprensione.

Danilo Totaro

Io AMO “Giglije”

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