On. Corneli (M5S). La legge sulla Nuova Pescara è realtà Approvata la legge di fusione che darà vita ad un unicum nel panorama nazionale

9 agosto 2018 19:150 commentiViews: 5

9 agosto 2018

Sono trascorsi 4 anni dal referendum popolare che diede il via libera alla fusione dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore in virtù della netta affermazione del sì. Il Consiglio regionale, in data 8 agosto, grazie soprattutto al lavoro e alla perseveranza del nostro Riccardo Mercante, ha finalmente licenziato la legge di fusione, la quale fa scattare ora il delicato iter burocratico che dovrà condurre alla nascita della Nuova Pescara, prevista per il 1° gennaio 2024.

On. Valentina Corneli M5S

Come membro della Commissione parlamentare Affari costituzionali non posso non manifestare soddisfazione per il risultato raggiunto: si è dato seguito alla libera e democratica espressione di voto delle popolazioni del territorio interessato.

In secondo luogo, va sottolineata l’importanza dell’ambizioso progetto, unico esempio di così ampia portata demografica a livello nazionale. La mancanza di precedenti simili tuttavia non deve trarre in inganno. Gli studi e le analisi condotte dimostrano infatti inequivocabilmente la bontà del progetto, sia in termini di riduzione dei costi che di efficienza attesa per i cittadini ricadenti nel nuovo comune.

Tra organi politici, tecnici e risorse strumentali i risparmi attesi sono nell’ordine di molti milioni di euro, senza contare gli introiti derivanti dagli incentivi statali e regionali previsti dalla legislazione vigente per le fusioni di comuni. A conti fatti, in 10 anni si prevede che le risorse aggiuntive a disposizione del nuovo comune, rispetto a quelle che i tre comuni avrebbero continuando a rimanere scorporati, potranno superare di gran lunga i 100 milioni di euro, con evidente beneficio per le popolazioni interessate.

Senza contare il peso demografico e quindi politico che il nuovo comune potrà far valere, sia per se stesso che come volano per l’intera Regione. La nuova realtà conterà infatti ben 200 mila abitanti, potendo così esprimere un peso specifico che la condurrà a divenire un polo economico di riferimento fondamentale per l’intera area adriatica e non solo.

L’auspicio è che il processo di fusione possa proseguire senza ulteriori rallentamenti, ora che finalmente la Regione Abruzzo è stata liberata dall’egemonia di D’Alfonso, e viste le ottime possibilità che ci sono di poter avere presto una regione a 5 stelle, e una futura amministrazione pentastellata anche per i comuni di Pescara e Montesilvano che andranno al voto nel 2019.

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