Giulianova. PRIMA LA CADUTA DEGLI ALBERI, POI L’AMIANTO NELLA SCUOLA,  ORA LA FOLGORAZIONE DA LAMPIONE

9 luglio 2018 17:430 commentiViews: 17

PRIMA LA CADUTA DEGLI ALBERI, POI L’AMIANTO NELLA SCUOLA,  ORA LA FOLGORAZIONE DA LAMPIONE

Tante volte abbiamo denunciato la mancanza di decoro e pulizia nei luoghi pubblici centrali e periferici della nostra città.

Il faro del monumento a Vittorio Emanuele II

La carenza di manutenzione di strade, piazze, parchi, giardini, marciapiedi e strutture pubbliche in genere, ha mostrato e mostra una città poco curata, poco funzionale, poco attraente.

Ora, però, siamo oltre il livello di guardia in quanto la città sta diventando pure pericolosa per i cittadini.

Le cadute, anche rovinose, di pedoni e ciclisti a causa delle buche stradali e dei marciapiedi sconnessi sono frequenti da tempo.

Qualche mese fa alcuni alberi sono caduti, per fortuna senza danni a persone.

Nei giorni scorsi abbiamo parlato del pericolo amianto per i frequentatori della scuola materna di via Mattarella.

Dobbiamo, purtroppo, registrare oggi la grave notizia di un bimbo investito da una forte scarica elettrica nel toccare un lampione posto a terra, sotto il monumento di Vittorio Emanuele II in piazza della Libertà.

Fortunatamente, il bambino, ricoverato in ospedale, è fuori pericolo.

I problemi, però, rimangono tutti.

Nel caso specifico della folgorazione di chi è la responsabilità? Del Comune o della ditta incaricata della manutenzione? In ogni caso l’Amministrazione comunale ha il dovere di organizzare al meglio e sorvegliare che tutto funzioni.

La città va manutenuta costantemente con risorse e personale adeguati.

Lo ripetiamo da anni, inascoltati, ad ogni passaggio consiliare sul Bilancio comunale.

A questo punto, però, tutto ciò diventa decisamente urgente.

Questa amministrazione comunale ha dimostrato di non essere in grado di garantire ciò.

L’invito è per il momento di fare, comunque, tutto il possibile.

Ma Giulianova ha bisogno di una svolta politico-amministrativa con forte discontinuità con quello che è stato sperimentato negli ultimi 20 anni. Per la manutenzione ordinaria e straordinaria, ad esempio, occorre stanziare, prioritariamente, ogni anno somme adeguate e avere squadre specializzate con personale sufficiente e qualificato.

 

8 luglio 2018

 

IL CITTADINO GOVERNANTE

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