Catanzaro. Alla giornalista aquilana, Selene Pascasi, il primo premio “Alda Merini”

20 luglio 2018 18:120 commentiViews: 16

Con Rose uccise sull’altare, Selene Pascasi (avvocato, giornalista e firma de Il Sole 24 Ore) si aggiudica il Primo Posto Assoluto al Premio Merini 2018, sbaragliando più di 700 partecipanti. Questa la motivazione: Impulsi, emozioni, passioni, dolori, assenze, memorie: sono tessere esistenziali di un mosaico che ricompone speranze ed attese in pezzi di anima che non si arrendono. Non teme nuovi errori o inaspettate delusioni la poetessa: ha solo voglia di annullarsi in un riflesso di speranze, appunto, pronta a sacralizzare ogni sua fragilità, ogni sua incertezza sull’altare di un amore illividito dal

Selene Pascasi

tormento. Solenne come una gotica cattedrale, ogni singolo verso è una lacrima del cuore in attesa di essere asciugata dalla speranza. Con questa poesia la Pascasi raggiunge una tensione lirica e spirituale di livelli altissimi, riuscendo, altresì, a stabilire con il lettore un’interlocuzione di intensa sintonia emotiva. Un altro riconoscimento per una scrittrice che continua a sorprendere: finalista, in attesa di esito, al De André, si aggiudica il premio speciale della giuria al Bukowski 2018, il 2° posto a Ju Zirè d’oro 2017, il 4° al Bukowski 2017, il 2° al San Valentino 2017, la targa di merito al Nazionale Artisti per Peppino Impastato, il 2° al Merini 2016, il 4° al Polverini 2015 e il 3° al Bukowski 2013. Ma la Pascasi, critico musicale in seno al Premio Lunezia e paroliere – autrice di Con tre quarti di cuore, In attesa di me, di un volume per la Giappichelli e di un corto cinematografico per la regia di Gabriele Alessandrini (che uscirà in contemporanea in Italia e in Francia) – ha recentemente conquistato la critica di settore con il suo romanzo d’esordio Dimmi che esisto (Edizioni La Gru, in vendita nelle migliori librerie e, a L’Aquila, in esclusiva da Maccarrone libri, piazzale Trony) dedicato alla resilienza femminile. Si, perché dalle ceneri di una violenza, fisica o psicologica, scrive l’artista aquilana, si può e si deve rinascere come ha fatto Giulia, la protagonista di una storia che sta commuovendo già tantissimi lettori.

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