40 ANNI – AUGURI A CATIA DI LUIGI: LA SIGNORA DELL’INFORMAZIONE. Di Pietro Serrani

22 Giugno 2018 17:220 commentiViews: 185

 

 

Quando si arriva ai quarant’anni è normale fare il punto della situazione, tracciare una sorta di bilancio della propria vita, anche se quel numero altro non è che una normale cifra su un comune documento di riconoscimento. Forse è quel suffisso, commutato in “anta”, che ci disorienta un po’.

Catia-DI-LUIGI-Foto-di-Sara-DE-SANTIS

Oggi a tagliare questo traguardo è Catia Di Luigi, pubblicista della carta stampata, iscritta all’Ordine dal 2002 e docente scolastica. Quarant’anni di vita, di cui ventidue passati quasi interamente a scrivere articoli di cronaca, politica locale, costume e cultura per vari quotidiani, giornali e riviste, la cui lista sarebbe troppo lunga da elencare.

Secondogenita di Arturo Alberino e Rina Ferretti, è nata nell’ospedale di Teramo, ma è sempre vissuta – e vive – a Montorio al Vomano, sopra una verdeggiante collinetta, a ridosso della chiesetta di S. Pietro (qui visse anche il nonno paterno di Catia, che alla fine degli anni Cinquanta, dello scorso secolo, contribuì a far riedificare questo luogo di culto intitolato al primo Papa della Chiesa cattolica, quindi i Di Luigi sono particolarmente affezionati a quest’amena località). È sposata con Massimo Di Carlantonio ed è mamma di due bei bambini: Martina e Francesco.

Durante gli anni scolastici, trascorsi presso lo storico Istituto Magistrale “Giannina Milli” di Teramo, incoraggiata da un amico, inizia a scrivere sulle pagine del periodico più longevo d’Abruzzo: L’Araldo Abruzzese, Settimanale cattolico della Diocesi di Teramo-Atri, fondato nella città aprutina nel 1904 (e che ancor oggi gode di ottima salute). Da lì il passo è stato breve per la signora dell’informazione; il giornalismo per lei è diventato una passione, un’etica, la sua stessa vita; infatti, appena dopo aver conseguito la maturità magistrale, si laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Teramo e da allora non si è più fermata, è andata sempre avanti, dritta per la sua strada, anche quando ha ricevuto dei “no”, ha cercato sempre nuovi orizzonti e non si è fermata neanche davanti a una “porta chiusa” o a tante ore di straordinario. Sempre disponibile, sempre cortese col sorriso stampato sulla bocca, non ha mai alzato la voce nelle discussioni. È stata addetto  stampa di vari enti ed associazioni, per diversi anni ha diretto Montorio in Comune – Periodico di informazione del Comune di Montorio al Vomano, parallelamente ha curato varie iniziative editoriali, tra le quali: Il Romanticismo italiano non esiste: Provocazione di Gina Martegiani (tesina a.s. 1996-97); Sulle tracce del Monte d’Oro (primo cd-rom dedicato interamente a Montorio, in collaborazione con l’indimenticato Fabrizio Lanti, realizzato nel 1998 per conto del Comune di Montorio al Vomano); La stampa italiana nell’età fascista (relatore Italo Moscati, a.a. 1999-2000); Chi cercate?: 1980-2005, i 25 anni della Tendopoli  (con Francesco Cordeschi e Marco Cola, Martintype, 2005); Sulle strade del gusto: la cucina montoriese tra passato e presente (Il Parco dei Piaceri, Direzione didattica Scuola elementare, 2006); La dispensa della nonna (Il Parco dei Piaceri, Direzione didattica Scuola elementare, ARSSA, 2007); Sapori & saperi: i nove comuni all’ombra del Gran Sasso (Il Parco dei Piaceri, 2008); BIM: oltre mezzo secolo di storia (con foto di Sandro Di Donatantonio, Editoriale Eco, 2009) e Montorio al Vomano: candidate european town of sport 2010, Dublin, 3-4 febbraio 2010 (Assessorato allo Sport – Comune di Montorio al Vomano, 2009).

È stata – ed è – moderatrice ed animatrice nei vari appuntamenti culturali del Weekend’Arte e del Maggio dei Libri (edizione di Montorio) che quest’anno, tra i tanti autori, ha visto anche la partecipazione di Asmae Dachan, la giornalista professionista e scrittrice italo-siriana, che col suo lavoro cerca di portare all’attenzione mondiale la drammatica realtà della guerra in Siria.

Auguri cara Catia, con affetto e stima!

Pietro Serrani, un amico

Pubblicato sul quotidiano di Teramo La Città del 19 Giugno 2018

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