Teramo. Rassegna La voce e le sue mille sfumature con il Concerto dal titolo “Novecento: Vibrazioni sul Tema”.

14 Gennaio 2018 21:540 commentiViews: 14

Il prossimo Mercoledì 17.01.2018, ore 18,00,   il Salotto culturale “Prospettiva Persona” (con patrocinio di Fondazione Tercas, Ministero per i Beni artistici culturali e turismo, Ufficio per il progetto culturale  e la Caritas della Diocesi di Teramo Atri),  collabora con il Laboratorio musicale Eirène per l’organizzazione della rassegna  La voce e le sue mille sfumature  con il  Concerto  dal titolo “Novecento: Vibrazioni sul Tema“.

Il Concerto sarà ospitato dalla Sala del Convitto Nazionale “M. Delfico”, p.za Dante in Teramo

La cittadinanza è invitata 

  

 

Approfondimento 

Questi i brani che saranno eseguiti da

Carla Polce, soprano

Kaori Matsui, pianoforte

Programma “Novecento: Vibrazioni sul Tema” 

– L.Delibes                            Les fleurs me paraissent plus belles  da “Lakmè”

– G.Puccini                            Vissi d’arte   da “Tosca”

– C.Debussy                          Colloque Sentimental   da “Les Fetes galantes”

– C.Debussy                           Clair de Lune

– E.Wolf-Ferrari                   Oh gioia, la nube leggera..Aria di Susanna   da “Il segreto di Susanna”

– M.Ravel                             Adagio assai     dal  “Concerto per pianoforte e orchestra in Sol”

                                             (adattamento per  voce e pianoforte)

– I. Stravinsky                  Tre poesie della lirica giapponese

                                        (Akahito – Mazatsumi – Tsarajuki)

– F.Cilea                           Invocazione

-L.Berio                           Avendo gran Disìo  da “ Quattro canzoni popolari”

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Venerdì 19 Gennaio 2018 alle ore 17,45 il Salotto culturale “Prospettiva Persona”  nei locali  provvisori di Via Vittorio Veneto 11, nella Sala Caritas al primo piano,  a Teramo continua il  Venerdì dantesco, con la lettura del  XX canto del Purgatorio,  a cura diBenedetto di Curzio 

   Maladetta sie tu, antica lupa,
che più di tutte l’altre bestie hai preda
per la tua fame sanza fine cupa! …

“…Chiamato fui di là Ugo Ciappetta;
di me son nati i Filippi e i Luigi
per cui novellamente Francia è retta…”

No’ istavamo immobili e sospesi
come i pastor che prima udir quel canto,
fin che ‘l tremar cessò ed el compiési… 

  

  Argomento del Canto

Dopo l’incontro col papa Adriano V, esempio di avidità nell’ambito della Chiesa, in questo canto Dante incontra Ugo Capeto, progenitore della dinastia monarchica di Francia in cui il poeta vede gravissimi esempi di questo vizio. Nell’ideale politico di Dante, espresso nella Monarchia, solo una forte autorità esercitata dall’imperatore potrebbe ricondurre entro giusti limiti le ambizioni dei potenti; invece la monarchia francese abusa del proprio potere a danno degli altri popoli e della Chiesa stessa. ( S. D’Antonio)

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