Giulianova. Carabinieri: tentato furto in una macelleria di Via Nievo, arrestato un rumeno

17 gennaio 2018 21:090 commentiViews: 33

Nell’ambito del rafforzamento del dispositivo approntato dalla Compagnia Carabinieri di Giulianova per la prevenzione dei reati di tipo predatorio, come furti e rapine, verso le 4 di notte del 17 gennaio una pattuglia del Nucleo Radiomobile, al comando del Luogotenente Andrea Di Brindisi, mentre stava effettuando la vigilanza in zona Lido notava che la porta di vetro di una macelleria era stata lasciata socchiusa.

Carabinieri

Immediatamente, il personale della pattuglia scendeva dalla gazzella e si rendeva conto che l’ingresso dell’esercizio commerciale non era stato lasciato aperto per una dimenticanza del titolare, ma era stato forzato. I Carabinieri così entravano nel locale, constatando che una grande quantità di merce, in particolare prosciutti e salumi di vario tipo, era stata accatastata e preparata per essere portata all’esterno utilizzando dei grossi sacchi neri di plastica per immondizia. Mentre sembrava tutto calmo, all’improvviso, però, un individuo col volto coperto da passamontagna che era nascosto dietro il bancone della macelleria, brandendo un cacciavite di grosse dimensioni, per tentare la fuga, si avventava sui militari ferendoli fortunatamente in modo non grave. Nonostante ciò, dopo la colluttazione che ne scaturiva i Carabinieri riuscivano ad immobilizzarlo e a portarlo in caserma per l’identificazione: si tratta di un quarantaquattrenne rumeno, Ilie SOROAN, in Italia senza una fissa dimora e già noto alle Forze dell’Ordine per reati analoghi commessi in passato. Sono in corso accertamenti da parte del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Giulianova per risalire all’identità di eventuali complici del malvivente bloccato, il quale, dopo l’identificazione resa peraltro difficoltosa dai suoi numerosi alias, è stato deferito in stato di arresto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo per furto aggravato, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, porto abusivo di attrezzi da scasso e false attestazioni sulla propria identità personale, in attesa del giudizio per direttissima che si celebrerà a Teramo nella mattinata stessa. L’intera refurtiva, per un valore complessivo di oltre 2.000 euro, è stata recuperata e restituita subito al titolare dell’esercizio commerciale, procedendo solo al sequestro del materiale utilizzato per lo scasso.

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