Un dicembre pieno di presentazioni per “I mille Abruzzi”, il nuovo libro del giornalista Umberto Braccili

12 dicembre 2017 22:400 commentiViews: 23

Sono sei le presentazioni previste nel mese di dicembre per il nuovo libro del giornalista RAI Umberto Braccili edito da Ricerche&Redazioni.

Questi gli appuntamenti con Braccili e con diversi amici che di volta in volta lo accompagneranno nei diversi luoghi: 

– giovedì 14 dicembre TEMPERA, ore 18 (Centro Culturale di Tempera, Progetto CASE di Tempera – Evento organizzato da Ass. “Il Pungolo” e Ass. Tempera Onlus)

– sabato 16 dicembre L’AQUILA, ore 18 (Convento di San Giuliano – Evento organizzato da Ass. AquilArtes – Insieme a Umberto, Padre Marco Federici, Sofia Leocata e Letizia Verzulli)

– lunedì 18 dicembre TERAMO, 0re 18 (Sala Polifunzionale di Via Comi – Insieme a Umberto, Luigi Ponziani e Alfonso Ardizzi)

– giovedì 21 dicembre ONNA (Casa Onna – Evento organizzato da Centro Anziani, Congregazione Maria SS delle Grazie, Onna Onlus e Pro Loco Onna – Insieme a Umberto, Giustino Parisse)

– venerdì 22 dicembre VASTO, ore 17 (Pinacoteca di Palazzo D’Avalos – Evento organizzato da Laiv, Ass. 0873, Vasto Domani, con il patrocinio del Comune di Vasto – Insieme a Umberto, Francesco Menna, Lina Marchesani, Patrizia Angelozzi, Stefania De Felice, Rosemary Di Filippo)

– giovedì 28 dicembre NERITO di Crognaleto, ore 17 (Sala Polifunzionale del Municipio – Evento organizzato da Pro Loco Nerito e Comune di Crognaleto – Insieme a Umberto, Giuseppe D’Alonzo, Antonio Filipponi, Catia Di Luigi)

 
I mille Abruzzi. Gente felice, triste e incazzata nella regione forte, gentile e martoriata” è un racconto che segue le emozioni, rabbie e sogni che nascono prima, durante e dopo un servizio televisivo. C’è il paese “senza partita iva” dove poche decine di persone vivono senza nessuna comodità ma sono felici lo stesso. C’è la persona che soffre perché a volte la politica non segue una logica. Ci sono “gli invisibili” che magari vestono in giacca e cravatta ma non hanno i soldi per mangiare, o donne massacrate di botte dai compagni che spesso la fanno franca perché “se parli ti togliamo il bambino”. C’è la professionista informatica che, licenziata dalla ditta, non si è persa d’animo e ha intrapreso una nuova avventura lavorativa, il ciabattino. Un capitolo ospita “i supereroi”, gente in gamba, preparata che lotta per gli altri, insomma il sindaco potenzialmente perfetto che, ovviamente, la politica non chiama mai per quella carica elettiva. Nel libro, poi, si ritrovano le mille tradizioni dei piccoli borghi. L’ultimo capitolo, dove l’autore esce di scena, ospita venti racconti di altrettanti scrittori che parlano di insegnamenti di genitori e nonni, storie del passato, delicate, importanti, da raccontare alle nuove generazioni.

Parte del ricavato dalla vendita del volume sarà destinata a un progetto della Onlus “Abilbyte”.

Il disegno in copertina è di Pasquale Testa.

Umberto Braccili, giornalista professionista dal 1989, ha avuto esperienze nei giornali «Il Tempo» e «il Centro». Cor­rispondente per la provincia di Teramo per l’agenzia Ansa, è entrato in Rai nel 1987 come corrispondente da Teramo. Assunto nel 1992, ha svolto per l’azienda il ruolo di telecro­nista con Rai Sport, ottenendo in seguito la qualifica di “in­viato speciale”. Numerose le inchieste politiche, ambientali e sociali e diversi i reportage dall’estero.

Dal 2007 è responsabile della rubrica “Lo dico al Tg” do­ve, attraverso le segnalazioni dei telespettatori, prova a mette­re in evidenza i problemi, i disagi e le ingiustizie subite dai cittadini.

Nel 2010 il libro “Macerie dentro e fuori”, scritto da Brac­cili insieme ad alcuni genitori di universitari morti all’Aqui­la per il sisma 2009. Gli incassi del libro permettono l’istitu­zione di una borsa di studio tra le facoltà italiane di Ingegne­ria e Geologia, da cinque anni, per la miglior tesi sulla pre­venzione sismica.

Nel 2013 pubblica con Ricerche&Redazioni il libro “Lo dico al Tg”. Insieme ad altre associazioni, parte dei proventi del libro hanno concorso all’acquisto di un puntatore oculare da parte della onlus “Abilbyte”, che dal 2015 lo offre in como­dato gratuito ai malati che ne fanno richiesta. Tra i numero­si premi ricevuti, ricordiamo l’ultimo del settembre 2017 ot­tenuto a Vietri sul Mare per la sezione “Giornalismo televi­sivo per il sociale”.

 
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