Roseto. “PROGRAMMA DISATTESO, GIUNTA LENTA E AUMENTO DELLE TASSE”: L’AMARO BILANCIO DI CASA CIVICA ROSETO 

 

DOPO UN ANNO DI AMMINISTRAZIONE DI GIROLAMO

 

CASA CIVICA

Ancora fermi il Pan per il Borsacchio e il Piano Regolatore, al palo anche i consigli di quartiere insieme a manutenzione e cura del territorio

 

Roseto degli Abruzzi, 26 giugno 2017 – “Un anno dopo l’insediamento dell’amministrazione Di Girolamo ci troviamo a tracciare un bilancio amaro per i rosetani e per Roseto: il programma elettorale è stato completamente disatteso, nessuna azione incisiva è stata messa in campo, la giunta è lenta e la città è bloccata alla stessa situazione di un anno fa, Roseto è abbandonata a sé stessa, viene trascurata anche la più semplice manutenzione del territorio. Altro che pulita, curata e sicura, come recitava lo slogan elettorale del Pd: Roseto è solo la seconda città più tassata in Abruzzo”. È questo il bilancio del primo anno dell’amministrazione di Roseto degli Abruzzi guidata da Sabatino Di Girolamo fatto oggidal gruppo Casa Civica Roseto con Mario Nugnes e Angelo Marcone, consiglieri comunali di Casa Civica Roseto, Gabriella Recchiuti e Flaviano De Vincentiis, segretario e presidente di Casa Civica Roseto e Giovanni Proti, membro della segreteria comunale di Casa Civica e segretario provinciale del Psi.

“Un anno dopo ci troviamo a fare un bilancio purtroppo amaro: i punti centrali del programma di Di Girolamo, che ci avevano anche portato ad appoggiare il sindaco al secondo turno, sono stati completamente ignorati. Di rilievo, purtroppo, c’è stato solo l’aumento delle tasse” ha spiegato Gabriella Recchiuti, segretario comunale di Casa Civica Roseto “stiamo ancora aspettando l’adozione del Piano di assetto naturalistico della riserva del Borsacchio che doveva arrivare entro i primi 100 giorni, stiamo ancora aspettando il nuovo Piano regolatore che permetta alla città di svilupparsi, stiamo ancora aspettando l’istituzione dei consigli di quartiere, stiamo ancora aspettando delle politiche che sostengano davvero il turismo. L’unico progetto degno di nota che è stato portato in città è il piano di recupero di Villa Clemente per farne un teatro e uno spazio culturale, progetto frutto dell’interessamento dell’onorevole Giulio Sottanelli. Anche in questo caso stiamo ancora aspettando che l’amministrazione dia concretezza all’idea e agli strumenti forniti”.

“La scarsa presenza del sindaco in Comune è segnale di qualcosa che non funziona, non c’è stata volontà di coinvolgere l’opposizione in maniera costruttiva e la città ne paga le conseguenze” ha aggiunto Flaviano De Vincentiis, presidente di Casa Civica Roseto “purtroppo questa amministrazione è diretta da una regia esterna che la tiene ostaggio e non lavora per il bene della città”. “Il Pd rosetano non è libero di agire ed è autoreferenziale, si avvita su se stesso ed è scollegato dalle esigenze dei cittadini” ha sottolineato Giovanni Proti “è difficile trovare qualcosa che funzioni oggi a Roseto, è stato un anno di disastri, questa amministrazione è arrogante e inesistente, non c’è una sola cosa che ha funzionato e lo dimostra il cartellone estivo dove non ci sono eventi di rilievo promossi dall’amministrazione. Il paradosso è che oggi i cittadini iniziano a rimpiangere l’amministrazione precedente e questo dice tutto dell’agire attuale”.

A tracciare un bilancio di quanto fatto in consiglio comunale dal gruppo Casa Civica Roseto è stato il consigliere Angelo Marcone: “Abbiamo portato all’attenzione del consiglio tante proposte ma abbiamo riscontrato quasi sempre un atteggiamento di chiusura, come per la mozione sulla riduzione del 10% delle indennità di giunta e per intercettare i 10 milioni del Masterplan rifiutati dal Comune di Teramo. La cosa più grave è stato l’aumento indiscriminato della tassazione, con l’aumento della Tari fino al 40%, l’aumento dei buoni pasto per le mense scolastiche, fino al 56% in più, l’aumento del costo delle colonie per anziani fino al 40%, misura che ha quasi azzerato le richieste dei cittadini”.

Secondo il consigliere di Casa Civica Mario Nugnes ciò che ha caratterizzato questo ultimo anno è la lentezza dell’azione amministrativa. “Oggi la buona politica deve essere rapida, i fondi sono pochi e vanno intercettati con velocità e competenza, niente di tutto ciò sta succedendo a Roseto” ha spiegato Nugnes “voglio parlare in particolare del sociale che è un tema che non viene neanche inserito nell’agenda del Comune, se ne parla solo per pochi giorni e in modo opportunistica e strumentale quando, ad esempio, i giovani rischiano la vita per un abuso di alcool. Che cosa intendono fare Di Girolamo e l’assessore al Sociale Di Bartolomeo dopo il fallimento dell’Unione dei Comuni per l’attuazione delle politiche sociali? Cosa si intende fare per gli adolescenti di questa città che sono la fascia più a rischio? Io credo che si debba aprire un tavolo di confronto serio sui servizi sociali anche perché c’è grande preoccupazione da parte degli operatori che gestiscono i servizi, alcuni di questi sono in scadenza e c’è il rischio che siano costretti a riconsegnarli perché non riescono più a sostenerne i costi. Le spese, purtroppo, le pagheranno le famiglie, i disabili e i più deb