Giulianova. Il Sottotenente Fernando Leone morto in Slovenia

25 giugno 2017 08:450 commentiViews: 90

di Walter De Berardinis*

Tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero.

(Proverbio giapponese)

Fernando Leone nella foto ufficiale degli Eroi Caduti per la Patria di Giulianova

Giulianova. Fernando, Giuseppe, Pasquale, Giulio, Raffaele Leone, nasce il 22 novembre 1889, alle ore 11,15, nella casa posta in Via per Mosciano (oggi Via Migliori) al civico 1, dal 33enne musicista Luigi Leone e dalla benestante, donna Anna Algeste; saranno Gaetano Mastrocola e Raffaele Del Nunzio, entrambi notabili giuliesi, davanti al Sindaco facente funzioni il Cavalier Battista De Luca, a registrare e testimoniare l’avvenuta nascita di Fernando. Nel 1907, l’allora Sindaco Giuseppe De Bartolomeis, iscrive d’ufficio il giovane nella lista di leva del 1889 al numero 211; successivamente viene giudicato idoneo al servizio militare con la seguente descrizione sanitaria del militare: alto 1,65 – torace 0,88, capelli ondulati e neri, naso aquilino, mento giusto, occhi castani, colorito pallido, dentatura sana, sa leggere e scrivere correttamente.

Fernando Leone

Soldato di leva di 1° categoria classe 1889 proveniente dal Distretto Militare di Teramo (numero 10) al numero di matricola 23971, già riformato e rivisitato a senso del Decreto Luogotenenziale del 16 gennaio 1916 e lasciato in congedo illimitato il 28 aprile 1916 e chiamato alle armi il 29 aprile. Il 16 maggio giunge nel deposito del 2° reggimento artiglieria pesante campale con sede a Vicenza (caserma Chinotto).

FERNANDO LEONE

Il 1 ottobre entra nella scuola militare di Caserta (la Nunziatella). L’11 marzo 1917 è Aspirante ufficiale di Complemento nel deposito reggimento fanteria Bologna; il 18 marzo viene inviato al fronte; il 25 marzo è con il 119° reggimento fanteria Brigata Emilia sul settore Valerisce, a est della città di Gorizia. Il 15 maggio, durante la X° battaglia dell’Isonzo, il suo reggimento si trova a Castagnavizza – casa diruta e il 16 maggio conquista “quota 126”; durante la battaglia il giovane Fernando Leone, alle ore 10,30, all’età di 27anni, perderà la vita a nord di Grazigna o/e Grassigna (Grčna in sloveno) oggi località della Slovenia (moriranno 30 ufficiali e 850 soldati). Sarà il Tenente Gaetano Guizzardi, responsabile del registro dello stato civile del 119° reggimento, nel II° fascicolo, pagina 52, numero progressivo deceduti 348, che scriverà: morto in seguito a ferita alla fronte da scheggia di granata nemica per fatto di guerra, sepolto in questo luogo, come risulta dal verbale di morte 145 firmato dai soldati Vittorio Calore, Giuseppe Venturini, Gino Lei, Eugenio Noseva e il Tenente Colonnello Virginio Pizio. La nobildonna, Contessa Isabella Acquaviva d’Aragona, sulla rivista “il Ponte di Pisa”, nell’edizione sabato-domenica 22-23 settembre 1917, ricorderà il giovane Fernando per via dell’antica e solida amicizia che legava la famiglia Leone e gli Acquaviva d’Aragona (articolo ritrovato e donato dallo storico Sandro Galantini al pronipote Alessandro Venieri).

Articolo ritrovato e donato da Sandro Galantini al pronipote Alessandro Venieri

Il 9 gennaio 1918 fu Laureato ad honorem in Giurisprudenza, quale scritto al IV anno di corso 1915/1916 a Bologna (fascicolo 7064), proveniente dall’Università di Roma 1912/13 I anno. Con il bollettino ufficiale del Regno d’Italia del 1919 paragrafo 5057, arrivò anche la nomina a Sottotenente di complemento nell’arma di fanteria con anzianità del 20 maggio 1917, effettivo per mobilitazione al deposito fanteria di Napoli sud, era il 29 agosto 1919; il suo nome fu inserito nell’Albo d’Oro dei caduti “Abruzzo e Molise, Volume II, pagina 426 e numero caduto 24, oggi online sul sito www.cadutigrandeguerra.it ; la sua foto fu stampata sulla foto di gruppo ” Eroi Caduti per la Patria”

Albo d’Oro

anche il giornalista Francesco Manocchia scrisse il suo nome nel libro “I Salmi della patria” e poi ristampato e aggiornato nelle ricerche del sottoscritto “Quando C’Era la Guerra” con l’Artemia editrice; il suo nome campeggia anche sulla lapide posta sul lato est del Duomo di San Flaviano a Giulianova e nel saggio “Su due fronti, Giulianova e i giuliesi durante la Grande Guerra” di Sandro Galantini nella rivista “Aprutium”; anche la Provincia di Teramo, sul sito www.lagrandeguerra.provincia.teramo.it, a cura di Dimitri Bosi, ricorda Fernando Leone. Dal 1938, anno della costruzione del Sacrario dedicato ai caduti della Prima guerra mondiale, le sue spoglie riposano a Oslavia, frazione di Gorizia. Custodisce i resti di 57.741 soldati (36.000 ignoti), quasi tutti italiani e 540 austriaci. Continua….

Lapide Duomo di San Flaviano con il nome del caduto sbagliato

Il Sacrario di Oslavia – Gorizia

Un particolare ringraziamento va a Alessandro Venieri, Carlo Di Marco e Sandro Galantini, per aver custodito documenti e foto di questo giovane caduto giuliese.

Ecco le altre puntate

Biagio Abbondanza

Pietro Quaranta

Sabatino Acquarola

 

 

© Walter De Berardinis*

ricercatore sui caduti giuliesi nella Grande Guerra

walterdeberardinis@gmail.com

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