Mosciano Sant’Angelo. Nel ricordo del poliziotto Settimio Passamonti tornano i colleghi del XXVII corso di P.S. di Nettuno.

25 aprile 2017 23:130 commentiViews: 174

Mosciano Sant’Angelo (TE). Sono arrivati dalla Sicilia, dal Piemonte e da altre parti d’Italia per ricordare il loro collega, Settimio Passamonti, ucciso il 21 aprile 1977 a Roma negli scontri tra le forze dell’ordine e gli autonomi. Una giornata passata nel ricordo di chi è stato ucciso da una mano ignota, forse oggi la stessa persona che aprì il fuoco sul povero Passamonti ancora vive ricoprendo un posto di rilievo nella pubblica amministrazione o nel privato.

Settimio Passamonti

Settimio Passamonti

Alla sua memoria i colleghi corsisti dell’epoca, oggi tutti in meritato riposo, dedicarono nel 2015 la seguente frase vergata sulla targa posta dentro la cappella di famiglia:

XXVII corso allievi sottufficiali della Polizia di Stato di Nettuno

“a perenne memoria del sottufficiale delle G. di P.S. Settimino Passamonti vittima del terrorismo caduto per opera di forze eversive in Roma il 21 aprile 1977 durante lo svolgimento di operazioni di prevenzione e repressione di atti di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico – il tempo non potrà cancellare dai nostri cuori la tragedia di quel giorno, ci è di conforto la speranza che il tuo sacrificio e quello degli altri come te non sarà stato vano – Mosciano Sant’Angelo, 21 aprile 2015 – i colleghi del XXVII° Corso A.S. di P.S.. Il 22enne moscianese era un allievo sottufficiale di pubblica sicurezza ed era entrato nella scuola allievi sottufficiali di Nettuno. La mattina dell’omicidio la polizia sgomberò l’Università di Roma occupata dagli studenti di area Autonomia. Nel pomeriggio gli autonomi ingaggiarono una delle “battaglie” più cruente con le forze di polizia, prima nella zona universitaria e successivamente nel quartiere di San Lorenzo, con lancio di bottiglie molotov e anche armi da fuoco. Il povero Passamonti fu colpito da due o tre colpi di pistola morendo sul colpo e il collega, l’agente Antonio Merenda, fu colpito al volto. Anche altri agenti di polizia furono feriti insieme alla giornalista tedesca Patrizia Bermier. Alla sua memoria è stata dedicata la via principale della sua città natale; la sede della Questura di Teramo è stata intitolata alla sua memoria; mentre a Roma, tra l’università La Sapienza e il cimitero del Verano, è stato intitolato un largo Settimino Passamonti. Oggi, 25 aprile 2017, in occasione del 72° anniversario della Festa della Liberazione, il Comune di Mosciano Sant’Angelo, l’ANPS, la Questura di Teramo e i familiari di Settimio Passamonti, hanno ricordato il caduto con una cerimonia solenne in occasione dei quarant’anni dalla sua uccisione 1977-2017, alla presenza della Fanfara della Polizia di Stato.

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Alcuni link e foto realizzati da Walter De Berardinis

  1. https://www.facebook.com/walter.de.berardinis/posts/10211385177339625?pnref=story
  2. https://www.facebook.com/walter.de.berardinis/media_set?set=a.10211385683952290.1073742120.1667432035&type=3&pnref=story
  3. https://www.facebook.com/walter.de.berardinis/posts/10211385590469953?pnref=story
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