Montorio al Vomano. GLI 80 ANNI DI MARIA TERESA BARNABEI IN BONADUCE. LO SCRIVERE AL FEMMINILE CON “UN’ENCOMIABILE PARSIMONIA STILISTICA”

18 aprile 2017 21:470 commentiViews: 171

MONTORIO AL VOMANO

 

Maria Teresa Barnabei

Maria Teresa Barnabei

Con un po’ di ritardo vogliamo “festeggiare” l’ottantesimo genetliaco di Maria Teresa Barnabei in Bonaduce che, insieme a Gina Martegiani (Montorio al Vomano, 1886 – Roma, 1981) e alla ottantaseienne Maria Josè De Dominicis Ardizzi, rappresenta la triade delle scrittrici montoriesi (o perlomeno quelle a noi note).

La sua è una vocazione naturale che l’ha portata subito ad avvicinarsi al mondo della scrittura, con racconti, poesie, saggi e, ultimamente, anche romanzi.

Maria Teresa Barnabei, moglie e madre di tre figli maschi, con altrettanti nipoti, è nata il 14 aprile 1937 a Montorio al Vomano (Teramo), dove risiede tuttora. Inizia a scrivere giovanissima, nel 1955, con il saggio La donna nel Vangelo, vince il primo premio nel concorso nazionale indetto dall’Azione Cattolica Italiana; sempre nello stesso anno si aggiudica di nuovo il primo premio nel concorso nazionale di poesia, promosso dalla rivista “Primavera” di Alba (Cuneo). Nel 1959, inizia a collaborare con “L’Eco di S. Gabriele”, notissimo mensile dei Passionisti di Isola del Gran Sasso, curando la rubrica religiosa I colloqui della sera. In questa rivista pubblica anche poesie e cronache della vita parrocchiale di Montorio al Vomano. Alcune sue composizioni sono apparse anche su “La Macina Estiva”, giornale satirico studentesco, diretto da un altro montoriese: Egidio Marinaro (la rivista conteneva anche liriche e prose degli scomparsi Ennio Di Giamberardino ed Arrigo Marinelli.

Dopo aver conseguito nel 1964, alla “Sapienza” di Roma, la laurea in Lettere Classiche, inizia la sua carriera professionale: insegnerà per oltre quarant’anni nei licei. E’ stata docente di italiano, storia, greco e latino ed ha concluso la sua attività d’insegnante nel glorioso Liceo Classico Statale “Melchiorre Dèlfico” di Teramo, dedicandosi anche ad esperienze di formazione degli adulti, per conto dell’Irssae e nell’ambito del Cidi, dell’ex Provveditorato agli Studi di Teramo e della società di formazione Extra con ricerche sulle tecniche di scrittura e dell’insegnamento on line.

Nel 1986, con il racconto Il viaggio dell’Abate (racconto che sarà pubblicato anche in inglese, nel 1993, nell’antologia “Short stories from Abruzzo”, a cura dell’Istituto Italiano di Cultura di Dublino), viene segnalata nel rifiorito Premio “Teramo”, nella sezione dedicata agli scrittori abruzzesi; due anni dopo, nel 1988, con il racconto Annina, la Barnabei vincerà la sezione abruzzese del suddetto premio con la seguente motivazione espressa dalla giuria presieduta da Carlo Bo: «Annina, una delicata storia che ha al centro una figura di donna e il segreto di una maternità inattesa che crea problemi ed equivoci perché ufficiosamente il marito è lontano da lei. Alla Barnabei va riconosciuta finezza nei tratti psicologici, capacità di ambientazione, anche storica, e una encomiabile parsimonia stilistica». Con A egregie cose bissa la segnalazione e risulta finalista, ancora una volta, nel sopracitato Premio aprutino nell’edizione del 1991.

Nel 1990 collabora con un altro periodico, “Insieme per…” (il mensile della Valle Siciliana, diretto da Domenico Verdone), per il quale cura la rubrica letteraria Le parole e la vita.  Scrive anche su “Il Donatore” (Trimestrale dell’Associazione Donatori di Sangue Fidas-Onlus di Teramo, diretto da Gabriele Di Cesare) e su “Notizie Donna” (Mensile d’informazione della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Teramo, diretto da Tania Bonnici Castelli). E intanto arrivano altre segnalazioni, altre menzioni speciali ed altri premi vinti in tante altre città italiane, come “Il Prione” di La Spezia, l’”Eraldo Miscia” di Lanciano, il “Merate”, il “Dire” di Biella, “Una piazza, un racconto” di Napoli e via discorrendo.

Nel 2005, per le Edizioni Tracce di Pescara, pubblica Un Paese (la copertina del libro è disegnata dalla stessa Autrice), una raccolta dove confluiscono buona parte dei racconti già pubblicati negli atti dei vari Premi.

Nel 2008 è la volta di Femminile Plurale (Teramo, Demian), «Questa volta l’autrice», scrive il compianto Antonio Valleriani, su “L’Araldo Abruzzese” del 18 gennaio 2009, «esplora l’universo Femminile Plurale. Varie sono le figure di donne che popolano questo paesaggio umano enigmatico e sofferente, spesso marginale e magico. Che è collegato con un filo rosso al precedente testo di racconti, Un Paese. Si tratta di un legame sentimentale e nostalgico».

Nel 2009, dopo tanti racconti, saggi, poesie ed altro, pubblica il suo primo romanzo: Vedi cos’è la Merica! – dalle lettere di un emigrante (Teramo, Ricerche & Redazioni, 2009, con introduzione dello storico Luigi Ponziani), che fa parte della Collana Le Lettere diretta dal critico teramano Simone Gambacorta. Un romanzo che sicuramente ha arricchito, e non di poco, la sconfinata pubblicistica che si è creata intorno al complesso, tragico e triste fenomeno dell’emigrazione italiana della prima metà dello scorso secolo.

Nel 2011, vede la luce L’erba muraiola (Teramo, Demian Edizioni, Collana Approdi), in cui l’autrice Maria Teresa Barnabei «ripercorre velocemente i punti salienti degli ultimi cinquanta anni italiani attraverso le inquietudini del protagonista Mario, giudice in pensione che vive in una realtà provinciale».

Una voce di vento è, invece, una raccolta di tredici racconti, divisi in tre sezioni: Migrantes, Tempi e Persone; il cui «filo conduttore della narrazione è quella del vento (in senso fisico e metaforico) come movimento improvviso e incontrollabile di cambiamento sia nella vita individuale che sociale»; e viene presentato nel 2012. Con questo libro, facente parte della Collana Gli Emersi – narrativa, inizia la collaborazione con l’Aletti Editore di Villanova di Guidonia (Roma) con il quale pubblicherà anche i seguenti lavori: Fino a quando arriva il giorno (2014) e Molliche (2016).

La nostra scrittrice, oltre a tenere conferenze, seminari e tavole rotonde sulla letteratura italiana per conto dell’Unesco, del Parco Gran Sasso-Monti della Laga, dell’ex università della terza età di Teramo e di Giulianova e per la Commissione Provinciale delle Pari Opportunità, ha svolto anche attività politica ed amministrativa: è stata consigliere comunale a Montorio e componente del comitato di gestione dell’ex Ulss. Opera con attività di volontario presso il sindacato Spi, facendo parte anche del direttivo nazionale; attualmente frequenta corsi di pittura e di teatro per hobby; ed è fortemente impegnata in famiglia, nell’amatissimo ruolo di nonna.

Oltre ai tanti premi e riconoscimenti che sono stati tributati alla sua opera, c’è da segnalare anche l’esaustiva bio-biblografia scritta dalla bravissima Alida Scocco Marini nel volume Conosciamoci e facciamoci conoscere – Personaggi noti e meno noti della Provincia di Teramo, edito nel 2012 da Artemia Edizioni, di Mosciano Sant’Angelo (peccato per il refuso a pag. 23, non è lei nella foto); e il saggio del critico letterario Nicola Fiorentino, apparso sulla “Rivista Abruzzese – Rassegna trimestrale di cultura”, di Lanciano, dal titolo Maria Teresa Barnabei: un caso letterario? (A. 62 – 2009, n°4, pagg. 328-331).

Infine, per concludere, aggiungiamo che la nostra Barnabei ha un proprio profilo su Facebook (è sempre al passo coi tempi!) e posta, periodicamente, sulla pagina social di Amare Montorio, foto degli angoli più belli di Montorio al Vomano, commentandole con profonde ed edificanti riflessioni che fanno bene al cuore e all’anima dei montoriesi e non, specialmente in questo periodo in cui si cerca di tornare alla normalità, dopo gli eventi sismici, tristemente noti, che hanno colpito la nostra amata terra.

 

Pietro Serrani

 

 

print

Lascia un commento


Controllo anti spam: * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile.
Continuando a utilizzare questo sito permetti al loro utilizzo. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi