Roseto. Arriva l’aumento del 25% della Tari senza migliorare i servizi, ma solo per fare cassa

29 marzo 2017 21:450 commentiViews: 26

Con il PD al Comune a Roseto è tornato il partito delle tasse

 

 

 

In questi giorni il dibattito politico cittadino si sta concentrando sulle nuove tariffe della Tari. Nella giornata di oggi in consiglio comunale la maggioranza del PD approverà il nuovo piano finanziario per determinare le nuove tariffe. Come già si sospettava con la recente approvazione del bilancio di previsione sarebbe arrivata la stangata: un aumento del 25%! Si conferma così la tradizione “da tartassatori” del centrosinistra rosetano anche con Sabatino Di Girolamo.

La TARI, nuova tariffa entrata in vigore con la legge 147/13, prevede che i costi di raccolta e trasporto dei rifiuti, spazzamento e conferimento in discarica dei rifiuti e la loro lavorazione sono interamente ed esclusivamente finanziati con i proventi delle somme ricavate dai cittadini e non da altre risorse di bilancio.

Infatti a differenza della Tari 2016 che contemplava dei costi pari ad Euro 5.300.000 annui, la Tari targata Di Girolamo ha dei costi che arrivano addirittura a Euro 6.000.000: senza che tutto ciò sia quantomeno giustificabile dallo svolgimento di nuovi ed ulteriori servizi per il cittadino. Di Girolamo si arrampica sugli specchi sostenendo che l’aumento dei costi di ben Euro 1.300.000 dipenda dalla mancata riscossione della Tari e altri tributi da parte della passata amministrazione: si è avvalso invece della possibilità prevista dal Decreto Enti Locali del 2015 e della Legge di Stabilità 2014 di creare un “fondo speciale” in seno alla Tari, il Fondo crediti di dubbia esigibilità, ove attingere le somme necessarie a compensare le eventuali mancate entrate provocate da quei cittadini che non hanno pagato.

 

“Facendo un confronto nella Tari 2016 le somme previste per questo fondo ammontano a Euro 150.000, mentre nella Tari targata PD ammonta a ben Euro 900.000. Tutto ciò andando a creare sostanzialmente un artificio finanziario che ha gonfiato la Tari, consentendo un alleviamento della cronica criticità degli equilibri della “cassa” (situazione della gran parte dei Comuni d’Italia n.d.r.) continuando a mettere le mani nelle tasche dei rosetani” dichiara Fabrizio Fornaciari, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale

“Se l’amministrazione vuole realmente riscuotere gli 8 milioni di euro di crediti per ridurre l’anticipazione di cassa” conclude Fornaciari “invece di fare il “forte con i deboli” si concentri piuttosto a riscuotere i crediti con il Ruzzo, a concludere la grottesca vicenda degli espropri dell’area artigianale dell’autoporto chiedendo il conto ad alcuni compagni di partito che hanno fatto carriera sulla pelle degli artigiani e guardando altre situazioni.”

 

“L’ennesima scelta di un’amministrazione priva di coraggio: un’impostazione ragionieristica che prevale sugli interessi dei rosetani. Altrove col raggiungimento del 65% di raccolta differenziata i cittadini hanno beneficiato della riduzione delle tasse, il PD rosetano invece non si smentisce: piuttosto si attivassero presso la Regione Abruzzo per il dovuto riconoscimento dello sconto sui conferimenti in discarica (abbattimento ecotassa n.d.r.) previsto per legge dopo il superamento del 65% di raccolta differenziata ottenuto grazie al centrodestra” aggiunge Francesco Di Giuseppe, coordinatore comunale del partito di Giorgia Meloni

 

“D’altronde l’attuale amministrazione è rimasta ai metodi “facili” che caratterizzano anche l’operato della vecchia giunta Di Bonaventura: realizzare opere e investimenti solo con i mutui indebitando i cittadini; continuare a erogare servizi ereditati da altri, senza incrementarli o migliorarli, aumentando le tasse. Senza considerare il vivacchiare di questi primi nove mesi di mandato senza una prospettiva e una visione della città.” continua Di Giuseppe “Governare contemperando la necessità di tenere i conti in ordine e garantire servizi e investimenti sul territorio è tutta un’altra cosa. La realtà attuale ” conclude Di Giuseppe “e la dubbia capacità di amministrare del PD rosetano non corrispondono minimamente alle promesse della campagna elettorale e i nostri concittadini questo lo hanno già capito.

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