LA COSTA ABRUZZESE FLAGELLATA DAL MALTEMPO IL PRESIDENTE DEL SIB/CONFCOMMERCIO ABRUZZO RICCARDO PADOVANO: “COME OGNI ANNO SIAMO PUNTO E A CAPO CON I DANNI DELLE MAREGGIATE

18 gennaio 2017 19:140 commentiViews: 38

 

 

A CAUSA DELLE LUNGAGGINI BUROCRATICHE CHE HANNO IMPEDITO

DI PROTEGGERE LE NOSTRE STRUTTURE BALNEARI

E’ UN AUTENTICO BOLLETTINO DI GUERRA OCCORRONO INTERVENTI IMMEDIATI

DA PARTE DELLA REGIONE ABRUZZO E DEGLI ENTI PREPOSTI”

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Il SIB/Confcommercio Abruzzo lancia l’allarme erosione a seguito delle violente mareggiate  verificatesi in queste ore che hanno causato ingenti danni su tutta la costa abruzzese.

 

Il Presidente del SIB/Confcommercio Abruzzo, Riccardo Padovano:

 

“L’intera costa abruzzese è flagellata dal maltempo con violente mareggiate che stanno danneggiando le strutture balneari ed in alcuni casi stanno mettendo a rischio strade e civili abitazioni.

 

Come ogni anno puntualmente ci ritroviamo a parlare delle stesse cose malgrado i nostri ripetuti appelli alle istituzioni e malgrado la volontà dei titolari degli stabilimenti balneari di collaborare, anche a proprie spese, alla protezione delle strutture mediante barriere radenti o cumuli di sabbia.

 

La verità è che non ne possiamo più delle lungaggini burocratiche degli enti preposti che hanno rallentato la predisposizione di elementari misure protettive con richieste di autorizzazione spropositate alla natura degli interventi proposti.

 

Ci chiediamo perchè ogni anno dobbiamo intervenire a posteriori a nostre spese per salvare le nostre strutture quando sono ritardi e inefficienze burocratiche ad averci posto in queste condizioni.

 

Oggi parliamo di un autentico bollettino di guerra e di fronte ai danni verificatisi chiediamo interventi immediati da parte della Regione Abruzzo al fine di realizzare nelle prossime ore opere di somma urgenza a protezione delle infrastrutture a rischio.

 

Non è questo il momento delle riunioni, non c’è più tempo per le parole ma bisogna passare ai fatti e stanziare subito le somme necessarie a realizzare barriere radenti e quant’altro possa evitare ulteriori danni al litorale.”

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