Le ragioni del “NO” all’evento di chiusura della campagna referendaria contro il progetto di riforma costituzionale del Governo Renzi

1 Dicembre 2016 19:590 commentiViews: 23

 

 

Un voto informato e consapevole nell’appuntamento con le urne di domenica 4 dicembre per bocciare l’arruffato, confuso e dannoso progetto di riforma costituzionale proposto dal Governo Renzi.

 

Venerdì 2 dicembre alle 17.30, all’Hotel Promenade di Montesilvanoincontro promosso da Comitato per il “NO”, Forza Italia e Forza Italia Giovani con ANNA MARIA BERNINI. Si tratta dell’atto conclusivo della campagna di sensibilizzazione, prima della pausa di riflessione che prelude al ricorso alle urne.

 

Il programma prevede il saluto introduttivo del sindaco di Montesilvano,Francesco MARAGNO, seguito dai brevi interventi diCarlo MASCI, Nazario PAGANO, Paola PELINO, Andrea PASTORE, per poi dare la parola ad Anna Maria BERNINI la quale ribadirà i punti fermidel “NO”alla riforma costituzionale che non risponde a nessuno dei vantaggi sbandierati dal premier, ma che anzi aggrava le disfunzioni della macchina amministrativa e non apporta neppure un presunto risparmio sui costi della politica. Di qui la necessità di informare correttamente gli elettori, al di là della formule dei comodo e degli slogan governativi che forniscono una visione distorta dell’assetto istituzionale.

 

«Si tratta di una riforma sbagliata nelle premesse, nella forma e nella sostanza – sottolinea il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario PAGANO –. Illustri costituzionalisti si sono autorevolmente espressi in maniera molto critica, evidenziando tutti i controsensi e le storture di questo progetto velleitario e astruso. Si consideri poi che l’iniziativa non è del Parlamento, dove sono rappresentate tutte le forze politiche, ma del Governo che è espressione di una sola parte, per di più con transfughi e opportunisti che lo tengono in piedi e che difendono le proprie poltrone. Il Senato verrà nominato, le riduzioni dei costi della politica sono lo specchietto per le allodole perché non ci sarà affatto, i rapporti tra Stato e Regioni si complicheranno. Contro questa riforma personalistica e dannosa – continua PAGANO – è necessario che gli abruzzesi esprimano un “NO” frutto di una riflessione concreta, piuttosto che farsi abbindolare passivamente dagli sterili slogan governativi che disegnano in malafede un libro dei sogni. Non a caso Silvio BERLUSCONI ha fatto notare come “con il voto di un italiano su sei, un partito potrebbe non solo governare, e controllare il Senato, ma anche scegliere le massime istituzioni di garanzia, dal Capo dello Stato alla Corte Costituzionale. Per questo il voto è importantissimo e non si deve cedere alla tentazione di restare a casa”. Infatti questo referendum non è come gli altri, non prevede un numero minimo di votanti».

 

Forza Italia si è già impegnata, dopo l’auspicata vittoria del “NO”, a lavorare con tutte le parti politiche a una nuova e diversa riforma che dovrà contenere:

1) Un limite costituzionale allapressione fiscale, per cui nessun governo, neppure un governo di sinistra, potrà aumentare le tasse oltre un certo limite.

2) Un taglio drastico al numero dei parlamentari in modo che diminuiscano a 450, contro i 1000 attuali: 300 alla Camera e 150 al Senato.

3) Il vincolo di mandato: un parlamentare non deve poter cambiare schieramento, deve rispettare quello in cui è stato eletto. Se cambia idea, deve dimettersi.

4) L’elezione diretta del Capo dello Stato, in modo da sottrarla ai partiti e affidarla ai cittadini.

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