IPASVI PESCARA, GLI INFERMIERI CHIUDONO IL 2016 CON RISULTATI IMPORTANTI MA RESTANO ALCUNE CRITICITÀ

30 Dicembre 2016 01:060 commentiViews: 21
 
PESCARA – “Il 2016 è stato un anno determinante poiché sono state tracciate le basi di un percorso che dovrà consolidare la professione infermieristica attraverso la valorizzazione e il riconoscimento della figura dell’infermiere e l’attivazione di nuovi modelli assistenziali per la nostra Provincia”. Lo ha detto Irene Rosini, presidente del collegio Ipasvi di Pescara che raccoglie 2.200 iscritti in città e provincia, tracciando un bilancio delle attività realizzate e delle sfide che attendono la professione in vista del 2017.
Nei 12 mesi appena trascorsi sono tantissimi i progetti di alto valore sociale declinati nelle piazze e le iniziative di sensibilizzazione portate avanti dall’Ipasvi, anche in collaborazione con il Cives (Coordinamento infermieri volontari di emergenza sanitaria), per sensibilizzare i cittadini e i rappresentanti del mondo delle istituzioni su tematiche delicate come quelle della donazione di organi e tessuti o sull’importanza di accorciare le liste di attesa per i trapianti. Un impegno a 360 gradi, iniziato con la giornata internazionale dell’infermiere, celebrata il 12 maggio in contemporanea in tutto il mondo, che ha visto gli iscritti Ipasvi scendere in piazza per distribuire opuscoli e materiale informativo sul progetto “Una scelta in Comune” che prevede la possibilità di sottoscrivere in vita, all’atto del rinnovo della propria carta d’identità, il consenso o la negazione alla donazione di organi e tessuti. La campagna “Salute e cittadini in emergenza e non, infermieri sempre in campo”, condotta con lo scopo di prevenire l’ipertensione e il rischio cardiovascolare nella popolazione adulta e iniziative ludiche per insegnare ai bambini i comportamenti corretti da adottare in caso di calamità, si aggiunge al patrocinio offerto alla onlus “Il risveglio di Manuela” per sostenere l’avvio e le attività del primo centro regionale del risveglio e di riabilitazione dal coma, previsto dal piano sanitario all’ospedale di Popoli. E poi le tante attività volte a promuovere la responsabilità infermieristica a fronte della nuova normativa vigente, la gestione delle emergenze intraospedaliere, attraverso la formazione ECM, anche nei presidi di Penne e Popoli.
Ma i due appuntamenti centrali del 2016 sono stati gli incontri, promossi dall’Ipasvi di Pescara, con i vertici regionali del mondo sanitario e i delegati nazionali che hanno consentito di portare a casa risultati importanti. “Grazie anche all’impegno assunto dall’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci e dal direttore dell’agenzia sanitaria regionale Alfonso Mascitelli – ha evidenziato Irene Rosini – abbiamo avviato una riorganizzazione del sistema sanitario che coinvolgerà da vicino il mondo infermieristico. Quando si parla di sanità si deve sentire anche la nostra voce poiché ci occupiamo della presa in carico del paziente e garantiamo la continuità delle cure. Gli impegni riguardano la partecipazione attiva degli infermieri nel percorso diagnostico terapeutico assistenziale nell’agenzia sanitaria regionale, l’istituzione dei dipartimenti per le professioni sanitarie attualmente previsti nelle linee guida degli atti aziendali delle quattro Asl abruzzesi, l’implementazione degli ambulatori infermieristici nei distretti territoriali di base e il potenziamento di modelli assistenziali innovativi sul territorio”.
La presidente del collegio Ipasvi di Pescara Irene Rosini non nasconde tuttavia i problemi ancora aperti per il settore. “Le criticità sono ancora tantissime – spiega Rosini – come quelle del demansionamento, dovuto per la maggior parte dei casi all’assenza o carenza nelle strutture di personale di supporto all’assistenza e mancanza di personale infermieristico. Lavorare poi cronicamente con personale ridotto e con esigenze assistenziali sempre più alte porta inevitabilmente a erogare un’assistenza non all’altezza degli standard richiesti e delle aspettative dei cittadini. Le dirigenze e le autorità politiche finora hanno dimostrato attenzione e sensibilità, riconoscendo pubblicamente queste problematiche, ma adesso dovranno agire molto velocemente su questi aspetti in quanto la situazione sta diventando sempre più difficile e precaria”. 
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