Il Futuro del Gran Sasso d’Italia, patrimonio identitario d’Abruzzo

9 Dicembre 2016 22:090 commentiViews: 28

Il Gran Sasso d’Italia, fonte inesauribile di storia, tradizione, cultura e biodiversità,  non è mai stato considerato nella sua reale dimensione, né dai cittadini, tantomeno dalle istituzioni. Ancora oggi gli abruzzesi e gran parte degli italiani non hanno la percezione che il Gran Sasso d’Italia è la montagna più alta della catena degli Appennini sulla quale e attorno alla quale nei millenni si è fatta la storia d’Italia.

Sarà  una sfida nella sfida – dichiara Walter Mazzitti –  quella di promuovere e diffondere i valori più straordinari e attraenti della Montagna più alta dell’Italia peninsulare dove  si concentrano autentici primati: la più elevata biodiversità vegetale in ambito europeo e mediterraneo; Campo Imperatore, il più esteso e spettacolare altopiano appenninico; il ghiacciaio del Calderone posto alla latitudine più bassa d’Europa”.

La costruzione e l’implementazione di un progetto di sviluppo per l’Appennino abruzzese promossa dai cittadini e fondata sulla sostenibilità ambientale ed economica – sottolinea Mazzitti – consentirà di attrarre nuove energie  per tessere le trame  di una nuova economia locale  in grado  di favorire il lavoro per le generazioni future. Attorno a questo straordinario “ totem identitario” costruiremo tutti assieme una solida strategia di sviluppo turistico ecosostenibile in grado di restituire linfa vitale alla agonizzante economia della regione.  

L’Associazione darà vita ad una  rete delle “Comunità del Gran Sasso d’Italia”  nella quale  tutti, indistintamente, potranno soddisfare e promuovere i propri interessi, culturali, sportivi, ricreativi, imprenditoriali e beneficiare delle diverse opportunità che a ciascuno questa grande montagna è in grado di offrire.

L’Associazione nasce per porsi al servizio di questo grande progetto. Il principale obiettivo da conseguire, che sarà il risultato di un’azione condivisa di quanti desidereranno prendere parte ad una autentica storica impresa, è far sì che il Gran Sasso d’Italia diventi il naturale luogo di aggregazione degli abruzzesi.

Forgeremo un’economia locale di nuova concezione- aggiunge Mazzitti –  profondamente legata alle radici  storiche e produttive del territorio. Elaboreremo assieme un progetto globale che punti alla qualificazione dell’offerta turistica, alla formazione, alla cultura dell’accoglienza e che sappia coniugare i valori del capitale umano, del genius loci e del sapere e i valori della conoscenza con la ricchezza vera dell’Abruzzo montano fatta di paesaggio, arte, bellezza, parchi naturali invidiabili, delle tante testimonianze artistiche sparse generosamente sul territorio e della inimitabile tipicità dei suoi prodotti “.

In questa ottica saranno create le condizioni per la promozione e la localizzazione di nuove iniziative imprenditoriali in molteplici settori ( turistico alberghiero, produttivo, commerciale e artigianale ), accrescendo e valorizzando i fattori di attrattività  collegati alla specificità dei luoghi e delle tradizioni culturali, nel rispetto dei valori ambientali e naturalistici. Superare le divisioni tra città e versanti montani, mettere in rete i borghi, adottare quelli in difficoltà e fare fronte comune, promuovere l’albergo diffuso e strategie di marketing che coinvolgano più soggetti possibili. L’economia verde troverà, nell’area montana, il suo orizzonte privilegiato, per creare benessere e lavoro. Sulla scia del  successo dei pastai, dei viticoltori e degli chef di qualità che hanno il merito di aver fatto conoscere l’Abruzzo ovunque nel mondo,  accrescere l’aggregazione di agricoltori, pastori  e imprese, aiutarli a migliorare la qualità delle attività e dei prodotti, consolidare l’immagine dei territori montani, promuoverne le tradizioni, la storia e la cultura. Le realtà agroalimentari definite “nicchie”, tutte insieme, se sapientemente “raccontate”, potranno  valere – afferma Mazzitti – molto di più della Ferrari  e del suo indotto.

L’esito del  progetto è affidato ai più innovativi strumenti di comunicazione a rete e alla costruzione in atto, di un grande portale del Gran Sasso d’Italia che nella prima fase di implementazione avrà l’obiettivo di aggregare quanti più soggetti attorno a sè, rivolgendosi indistintamente a tutti coloro che amano la montagna, i quali potranno liberamente entrare a far parte della “Comunità del Gran Sasso d’Italia, senza alcun onere.

In apertura dell’evento di sabato 10 dicembre,  verranno  presentati un trailer sul Gran Sasso d’Italia realizzato con le straordinarie immagini del Fotografo Maurizio Anselmi e l’innovativo sito web dell’ Associazione. Sarà proiettato il filmato Cuore Rosso per il Gran Sasso di Sandro Visca. Verranno annunciate le iniziative in favore di Castelli, capitale della maiolica, uno dei punti di forza del progetto per il Gran Sasso d’Italia. In conclusione sarà consegnato il premio della prima edizione “ Fedeltà al Gran Sasso d’Italia “a Giulio Petronio, presidente del Consorzio per la produzione del Canestrato di Castel Del Monte, uno dei prodotti tipici d’eccellenza del Gran Sasso d’Italia.

Teramo, 9 dicembre 2016

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