AUTO CURARSI CON LA CANNABIS PUO’ DIVENTARE UNA TORTURA

18 dicembre 2016 09:460 commentiViews: 44

Fabrizio Pellegrini è nato a Chieti il 30 giugno 1968. Ha frequentato l’Istituto statale d’Arte Nicola Da Guardiagrelee contemporaneamenteil conservatorio Luisa D’annunzio a Pescara, (sfruttando un dono di natura LA MUSICA), dove si è diplomato in pianoforte. Un’altra passione è dipingere. Il suo spirito libero lo ha espresso nei quadri con i paesaggi montani e marini. E’ un ambientalista rispettoso della natura ed ha partecipato per anni ad una corsa in montagna ideata dal CAI (club alpino italiano) di Chieti, IL GIRO DEI TRE RIFUGI, (1200 metri di dislivello). Poi, nel 2002, i primi segnali di una malattia. La “fibromialgia e l’artrite reumatoide”, con l’aggravante della “sindrome neuro-vegetativa con patologia reumatica all’apparato muscolo-scheletrico”. All’inizio ha provato a curarsi con gli antiinfiammatori, senza risultato. La cura a base di cannabinoidi è l’unica efficace per allievare il dolore, ma è cara. In Italia ci sono ASL (Azienda Sanitaria Locale) in TOSCANA, PUGLIA, LIGURIA, LOMBARDIA, PIEMONTE, MARCHE ED EMILIA ROMAGNA, che rimborsano la spesa per acquistare in farmacia la Cannabis sativa (Bedrocan), un farmaco galenico importato dall’Olanda. Il costo attuale è di 21 euro al grammo, dose minima giornaliera da assumere. Quindi il costo mensile è di circa 600 euro. In Abruzzo nel mese di ottobre è stato riconosciuto il decreto attuativo della legge riguardante l’utilizzo della cannabis per scopi terapeutici, approvata due anni e mezzo fa dal consiglio regionale dalla Regione Abruzzo. Però l’ex consigliere regionale della passata legislatura, Maurizio Acerbo che aveva proposto questa legge, si lamenta perché la possibilità di ricevere questi preparati a base di cannabinoidi gratuitamente, è stato ristretto ad alcune categorie di malati e per alcune patologie

Sarà un caso, ma è stato escluso il dolore della fibromialgia, in pazienti con resistenza ai trattamenti convenzionali. E’ la malattia di Fabrizio, che ha dei problemi di salute e dovrebbe invece ricevere i farmaci che gli spettano sulla base della legge presentata nel 2014. L’assessore alla sanità, Silvio Paolucci ha difeso il suo operato http://sclerosi-multipla.news/sclerosi-multipla-ultime-notizie-novita-e-news/uso-cannabis-terapeutico-pubblicato-il-decreto-della-regione-abruzzo-su-farmaci-cannabinoidi-20161004-34986/?t=f, ed ha spiegato che ha utilizzato un gruppo di lavoro, composto da tutti i responsabili delle UU.OO. di terapia del dolore e cure palliative presenti in Abruzzo, per avere la risposta scientifica da questi esperti.

Quindi gli esperti hanno deciso che queste persone afflitte e sofferenti per questa malattia, hanno i giorni contati, se non hanno la possibilità economica di acquistare la cannabis dal costo proibitivo, specialmente per chi non ha nessun reddito. Anche a livello parlamentare la discussione sulla cannabis è ferma. Alcune regioni hanno messo in azione una legge propria, ma Fabrizio sta soffrendo e facendo da cavia. Per il momento la risposta è… si vedrà. Lo Stato italiano in via “sperimentale” ha autorizzato lo stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, come luogo di coltivazione e produzione della cannabis terapeutica. Fabrizio, dopo due mesi di carcere, nei primi giorni di agosto, è stato trasferito a casa della sorella per gli arresti domiciliari, dove si è trattenuto sino al 29 settembre. Poi è stato trasferito nella frazione di Sammartini, che fa parte del comune di Crevalcore, in provincia di Bologna, che è distante dal capoluogo 40 chilometri. Nel territorio di Sammartini è presente una parrocchia intitolata ai Santi Francesco e Carlo di Sammartini, in Piazza Don G. Dossetti 10, dove Fabrizio è ospite. Però alla data odierna Fabrizio non ancora ha un medico di base che deve prescrivergli la cannabis. Anzi, sembra che la regione Emilia e Romagna non la dispensa. Infatti Fabrizio deve acquistarla con i soldi della madre pensionata, con un costo di 160 euro a confezione, (10 grammi che soddisfano a mala pena 10 giorni) e pagando 10 euro ad un trasportatore che glielo consegna, perché se lo deve procurare da una farmacia di Ferrara. Nella comunità di Sammartini BO gode di un’ora di aria che lo impegna con una passeggiata. Sta cercando di farsi tornare la voglia a dipingere, il piano che sembrava di poter utilizzare nella chiesa, non c’è…, ma i dolori sono sempre insopportabili. Si è chiesto perché l’onorevole Luigi Manconi del PD ha scelto questa comunità quando in Liguria la cannabis viene distribuita gratuitamente? Ora va avanti con le collette di amici, per quanto tempo? Per alleviare i dolori fa yoga e si distende a terra! Natale è vicino e si chiede perché deve essere torturato, solo per aver cercato di auto-curarsi!

 

Luciano Pellegrini  agnpell@libero.it

cell +393404904001

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