Alfredo Squarcetta l’uomo, il maestro che seppe conquistare, con la musica, una intera nazione: la Colombia. Era nato a Teramo l’11 ottobre del 1890.

24 Luglio 2016 15:150 commentiViews: 65

Associazione Culturale “AMBASCIATORI DELLA FAME”

 

 

Pescara, 23 luglio 2016

 

 L’Emigrazione abruzzese … i dimenticati alfredo squarcetta

 

Alfredo Squarcetta l’uomo, il maestro che seppe conquistare, con la musica, una intera nazione: la Colombia. Era nato a Teramo l’11 ottobre del 1890.

 

Alfredo Squarcetta Di Marco nacque a a Teramo l’11 ottobre 1890. Sin da piccolo  iniziò a suonare il pianoforte. Il suo primo maestro fu Nicola Dati (a Teramo per la direzione della cappella del Duomo) che sentendolo suonare predisse: “ sarà un grande musicista”. In seguito i genitori lo mandarono al  Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Il suo sogno e il suo impegno erano tutti rivolti ad essere Direttore d’Orchestra. A solo 22 anni fu chiamato a sostituire un anziano collega ed ebbe la fortuna di poter  condurre un concerto al Teatro Adriano di Roma, alla presenza di Pietro Mascagni. Il grande Maestro a fine concerto volle stringere la mano a Squarcetta e gli disse un semplice “bravo”. Ma un “bravo” detto da Mascagni equivaleva ad un lasciapassare per il successo. La cosa, infatti, non passò inosservata e finì sui giornali. Il regista Francesco Di Domenico  che già da inizio secolo aveva avuto un ruolo fondamentale nel nascente cinema colombiano gli offrì l’opportunità di un ottimo contratto. Così nel 1913  Alfredo Squarcetta arrivò in  Colombia.  Francisco Di Domenico gli diede l’incarico di formare un’orchestra che accompagnasse i film muti che venivano proiettati al Teatro Colombia a Barranquilla. Il giovane teramano si ambientò presto alla nuova realtà e provò da subito ad allagare  il suo raggio d’azione. Come confermano  varie fonti, Squarcetta fu chiamato dall’impresario musicale  italiano Adolfo Bracale a creare “La Compañía de Ópera Bracale en Colombiacomposta da musicisti come il soprano Anita Chaparro e il tenore José Agudelo. Nel 1925 Squarcetta preparò un tour nazionale con  “La Traviata” che fu rappresentata ventisette volte al “Teatro Colon” di Bogotà. Al di fuori delle sue attività con l’opera, era noto per un quartetto d’archi integrato con Alvaro Bacilieri e Turi Marino (violinisti) e Venanzio Brunetti, (violoncello) a cui si aggiunse in seguito Pietro Biava (clarinetto). Prima di entrare al Conservatorio di Tolima fu chiamato a dirigere l’Orchestra Sud America. Intanto piovevano su di lui apprezzamenti:  “Alfredo Squarcetta, un grande artista” e ancora “il numero uno del mondo” e “Uno dei registi più importanti” e poi “non è possibile parlare di musica in Colombia senza fare riferimento a Squarcetta”. Il maestro  Alfredo Squarcetta prese il posto del maestro Castilla nella direzione del Conservatorio di Tolima (1937) e fu grazie a lui che il Coro del Tolima conobbe successi e  riconoscimenti mai prima ottenuti. Nel 1949  grande tourèe  a Cuba. E poi negli anni successivi tournèe negli Stati Uniti, in Spagna, in Francia, in Brasile e in Argentina. Ovunque fu successo.  Mancava all’appello solo il suo paese l’Italia. E nel 1964, finalmente,  il coro di Tolima giunse a Roma . Successivamente il Maestro Squarcetta già provato dalla malattia decise di rientrare in Italia. Morì nel 1969.

 

Geremia Mancini – Presidente onorario “Ambasciatori della fame”

 

 

Foto: il Maestro Squarcetta

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