Abruzzo

APPROVATO EMENDAMENTO CONTRO CONFLITTI D’INTERESSE NELLE BANCHE: MERCANTE: TUTELIAMO I RISPARMIATORI.

 

L’Aquila, lì 24.05.2016 – Soddisfazione è stata espressa dal Consigliere regionale del M5S, Riccardo Mercante, per l’approvazione, nel corso della seduta odierna del Consiglio regionale, di un emendamento alla proposta di legge alle Camere diretta ad introdurre il principio della separazione tra banche commerciali e banche d’affari.

Si tratta – ha spiegato Mercante – di una proposta di legge alle Camere certamente condivisibile dal punto di vista degli intenti, visto che l’obiettivo finale è quello di tutelare i risparmiatori attraverso la separazione tra le attività bancarie tradizionali, come la raccolta del risparmio, e quelle speculative d’investimento che poco hanno a che fare con il sostegno all’economia reale e con gli interessi dei cittadini. Pur tuttavia non ci siamo sentiti di condividere né le modalità con le quali è stata sottoposta all’esame del Consiglio, visto che è stata iscritta direttamente all’ordine del giorno della seduta consiliare senza passare nella competente commissione, come invece il regolamento prevede, né tantomeno gran parte del contenuto, giacché al di là del fine generale, il testo si presenta eccessivamente lacunoso e superficiale. Sarebbe stato, invece, opportuno  un esame più approfondito della materia, viste le ripercussioni che potrebbe produrre sul funzionamento del sistema bancario. Senza dimenticare, poi, che in parlamento esiste già, da tempo, una proposta di legge del M5S su tale argomento che aspetta solo di essere approvata.

In ogni caso – ha proseguito Mercante – neppure questa volta ci siamo tirati indietro rispetto alla opportunità di offrire il nostro contributo e con l’approvazione dell’emendamento depositato quest’oggi in aula, tra l’altro pienamente condiviso e controfirmato dall’Assessore proponente Marinella Sclocco, siamo riusciti ad introdurre un principio di fondamentale importanza per garantire la maggiore tutela possibile dei risparmiatori: impedire, cioè, che i titolari di incarichi di vertice possano ricoprire tali ruoli contemporaneamente in banche diverse. Solo in questo modo – ha concluso Mercante – sarà possibile evitare che situazioni di conflitto di interesse si riversino negativamente sul sistema bancario e, quindi, sui risparmiatori”.

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