LE MADONNE IN TERRACOTTA DI NOCELLA La scuola scultorea figula tra arte e devozione popolare

20 aprile 2016 05:460 commentiViews: 21

di Nicolino Farina

NERETO

Sala Comunale Salvador Allende

Domenica 24 aprile 2016

ore 18,15

L’Amministrazione Comunale di Nereto organizza la presentazione del libro “Le Madonne in terracotta di Nocella – La scuola scultorea figula tra arte e devozione popolare” di Nicolino Farina, edito da Artemia Edizioni di Mosciano S. Angelo.

A Nereto si conserva, nella chiesa Madonna della Consolazione, la statua “Madre della Consolazione”, opera pregevolissima della scuola figula di Nocella con una storia di conservazione, recupero e restauro unica nel suo genere.

La pubblicazione tratta l’excursus sull’antica produzione statuaria della scuola nocellese di Madonne in trono con Bambino e di santi, protrattasi tra la fine del Quattrocento e la metà del Settecento. Nocella antico quartiere della città di Campli, fin dal medioevo, sviluppa una produzione di terracotta grazie alla ricchezza in loco di creta, acqua e legna. Le numerose botteghe artigiane con i propri altiforni producono soprattutto rinomate e resistenti stoviglie, ma anche fregi, decori e bassorilievi in terracotta di utilizzo architettonico. Con l’attività della scuola abruzzese avviata dallo scultore Silvestro dell’Aquila a Nocella si comincia a realizzare una produzione statuaria in terracotta, punto di arrivo di tecnologia avanzata e arte eccellente. Numerose sono le statue in terracotta prodotte a Nocella pervenute fino ai giorni nostri, solo a Campli se ne contano circa venti, tra il centro storico e le frazioni. Oltre trenta si possono contare sparse nei comuni aprutini di Teramo, Castelli, Civitella, Colledara, Controguerra, Corropoli, Crognaleto, Nereto, Rocca Santa Maria, Torano Nuovo, Tortoreto, Tossicia e Valle Castellana. Di molte altre rimangono solo notizie perché andate distrutte, perse o rubate. Tutte diverse l’una dall’altra ed eseguite nell’arco di oltre due secoli, le statue fabbricate a Nocella sono rari esempi di un pregiatissimo artigianato realizzato con terra, acqua, fuoco, elevata tecnologia, maestria artistica e creatività. Sculture impreziosite da una pittura a freddo che dona alle statue una straordinaria armonia coloristica, naturale e veristica, fondamentale per l’apprezzamento artistico dell’opera. Sono quindi statue in terracotta molto distanti da quelle maiolicate dai colori metallici e poco naturali.

La pubblicazione, patrocinata dal Vescovo di Teramo-Atri e dall’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche, contribuisce a qualificare il territorio e restituire alla collettività un importante tassello di storia teramana e abruzzese.

Interverranno: Leandro Di Donato (Istituto Abruzzese di Ricerche storiche)

Giuliano Di Flavio (Sindaco di Nereto)

Bernardina Foschi (Assessore alla Cultura del comune di Nereto)

Nicolino Farina (Giornalista autore del libro)

Nicolino Farina è nel direttivo dell’Istituto Abruzzese Ricerche Storiche, è iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, è Direttore Responsabile del periodico di attualità, arte e cultura Campli Nostra Notizie.

Tra le pubblicazioni più recenti si citano: Campli Città dei Musei, Giservice Editore, Teramo 2009; Cucù antico gioco di carte, ed. CNN, Teramo 2010; Porchetta Italica di Campli, Giservice Editore, Teramo 2011; Il racconto dei volti il racconto delle pietre, ed. Le Lunarie – Europrint, Torricella Sicura (TE), 2015, La doganella d’Abruzzo (a cura con Adelmo Marino), ed. GAL Leader Teramo, 2015.

Artemia Edizioni

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