Che fine ha fatto il bando sulla gestione del parco fluviale?

19 aprile 2016 06:500 commentiViews: 29

……E il bando sull’ anello verde(parco fluviale) di Teramo

 

Che fine ha fatto il bando per la gestione del parco fluviale?

Parliamo del bando del 2012 (ben 4 anni fa) PER L’ AFFIDAMENTO IN GESTIONE DI 5 LOTTI DEL PARCO FLUVIALE ( il sesto non poteva essere bandito per un problema di servitù di passaggio da risolvere)

Ebbene il bando è andato quasi completamente deserto. Ad oggi solo due lotti su sei sono stati aggiudicati. Di cui uno affidato solo un anno fa, quindi 3 anni dopo la gara.

Il problema è chiaro a tutti , tranne all’ amministrazione evidentemente.

Il bando è oggettivamente troppo oneroso. L’ affidatario oltre a dover curare la manutenzione dell’area di competenza deve pagare un canone annuo già come base di gara molto alto.

La gara è andata completamente deserta

Come da estratto del bando di gara del 2012

OGGETTO DELL’AFFIDAMENTO

Concessione di n. 5 lotti, di seguito elencati, costituiti da aree verdi e, ove esistenti,  da manufatti, nonché la loro gestione e manutenzione.

Ciascun Concessionario dovrà, altresì, assicurare la manutenzione di un tratto di pista ciclopedonale e, per i lotti nn. 2 e 3, di ulteriori aree verdi le cui dimensioni sono riportate nelle schede tecniche approvate con deliberazione di C.C. n.48 del 26/07/2011.”

Perché non si provvede a rimodulare il bando? Perché l’ amministrazione non si impegna a risolvere un problema strategico per la nostra città.

Il parco fluviale o anello verde cittadino è uno dei pochi punti di forza della nostra città da un punto di vista sociale ed economico, perché lasciarlo in completo abbandono?

Il parco in effetti al momento si può definire abbandonato anzi in completo degrado: erba non tagliata, staccionate rotte, cestini pieni di immondizia. La parte del Tordino è quasi impraticabile.

La fontanella della zona di Piano Solare è completamente rotta.

Basta guardare qualche foto scattate domenica 17 aprile 2016.

Chiedo pubblicamente di riprendere in esame il bando che va rivisto e rimodulato con condizioni migliori  per l’ affidatario.

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