Presentato “InSuperAbile”, progetto pilota per l’inserimento lavorativo dei pazienti psichiatrici

15 gennaio 2016 20:240 commentiViews: 22

 

Iniziativa della Cooperativa sociale Picasso in collaborazione con Fondazione Tercas, Comune di Montorio e Asl di Teramo. I destinatari del progetto saranno impiegati nella manutenzione delle aree verdi e in altri servizi di utilità pubblica a Montorio

 

MONTORIO AL VOMANO – Promuovere l’integrazione sociale e l’ingresso nel mondo del lavoro delle persone con disturbi psichici: questi gli obiettivi di “InSuperAbile”, progetto pilota promosso dalla Cooperativa sociale Picasso con il contributo della Fondazione Tercas e il patrocinio della Asl di Teramo e del Comune di Montorio al Vomano.

 

Di nuove prospettive nell’inserimento lavorativo delle persone con diverse abilità si è parlato oggi, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, al Consorzio Bim con gli interventi del sindaco di Montorio, Gianni Di Centa, del direttore del Dipartimento di Salute Mentale della Asl di Teramo,Nicola Serroni, del responsabile dei Servizi Sociali della Comunità Montana Zona “0” Tossicia, Piergiorgio Possenti, di Danilo Visciotti, responsabile tecnico della Cooperativa Picasso e della psicologa e psicoterapeuta, Barbara Ciccone.

 

Il progetto ha durata biennale ed è di imminente attivazione  nel comune di Montorio al Vomano, alle porte del Parco, scelto proprio  in virtù della significativa presenza di giardini e aree verdi che richiedono una costante opera di pulizia e manutenzione. Gli utenti del progetto saranno, infatti, impiegati nella manutenzione del verde pubblico e delle aree adiacenti la sede della cooperativa e in altre attività, come i servizi bibliotecari.

 

“Un progetto molto importante per il territorio – spiega il sindaco di Montorio, Gianni Di Centa – che nasce dall’attivazione di una rete tra Comune, Asl, Comunità Montana, cooperative sociali ed aziende. La sua innovazione sta nel favorire l’inserimento lavorativo delle persone con problemi psichici, attraverso dei percorsi mirati e differenziati superando la rigidità dell’approccio sociosanitario e  attivando tutte le opportune sinergie tra soggetti destinatari, istituzioni, servizi di salute mentale, di mediazione al lavoro e aziende locali”.

 

La Cooperativa Picasso, con all’attivo iniziative di inclusione sociale realizzate su tutto il territorio provinciale, promuove una progettualità sperimentale per creare una rete intorno all’utente psichiatrico e sostenerlo nel suo percorso riabilitativo. Un percorso che consente di ridurre l’ospedalizzazione:

 

“I numeri del disagio psichico  – afferma il direttore del Dipartimento di Salute Mentale della Asl, Nicola Serroni – anche nella nostra Provincia sono purtroppo crescenti, aggravati dalla situazione di crisi economica e dall’uso di sostanze psicotrope. Ad oggi abbiamo 96 pazienti avviati in percorsi di inserimento lavorativo tramite il progetto delle borse lavoro e il progetto “Armonia”, che prosegue da diversi anni. Questi percorsi funzionano molto bene e hanno ridotto significativamente il numero dei ricoveri ospedalieri. Il problema principale resta lo stigma che persiste verso la malattia mentale. Per questo vogliamo proporre a tutti i Comuni del territorio l’attivazione di percorsi mirati di inserimento lavorativo e di inclusione sociale”.

 

Il progetto prevede anche l’organizzazione di momenti di condivisione di esperienze, seminari, convegni, eventi, proiezioni di film e ed altro. I destinatari coinvolti, di età compresa tra i 18 e i 50 anni, sono utenti affetti da disturbi psichici e ritardo mentale, disoccupati e con buona motivazione ad intraprendere il percorso proposto. A seguire gli utenti nel progetto sarà un’equipe di professionisti  altamente specializzata e incaricata di dialogare con le varie strutture preposte: Unità operative di Psichiatria, Centri diurni, associazioni di volontariato, enti, aziende ecc.

 

Ai partecipanti saranno offerte esperienze di orientamento, formazione e lavoro “su misura” per costruire un’identità occupazionale e un profilo idoneo alle mansioni da espletare. Il progetto potrà poi essere implementato con la partecipazione a bandi di finanziamento europei.

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