Sanità, il Pd difende la riforma del cambiamento con l’assessore Paolucci Castellalto, sala piena con i cittadini, i rappresentanti del partito e della Asl.

11 Dicembre 2015 00:140 commentiViews: 12

Di Marco: «È stato ribadito che a Teramo non ci sarà alcun taglio».

La sala consiliare di Castellalto era stracolma per l’incontro, promosso dal sindaco Vincenzo Di Marco, per discutere della riforma del sistema sanitario abruzzese con l’assessore regionale al ramo Silvio Paolucci. In platea, oltre agli esponenti del partito a livello locale e provinciale, anche vari membri della sanità pubblica. Tra i relatori Anna Marcozzi nella sua veste di presidente provinciale del Pd e Marco Rapino, segretario regionale del Partito Democratico.

«Abbiamo ribadito assieme che il cambiamento in positivo proposto dalla Giunta D’Alfonso va avanti. Paolucci ha ricordato l’importanza di modificare l’attuale assetto, per dirigerci verso una centralizzazione dei servizi e smetterla con l’immobilismo del passato», ha spiegato il primo cittadino, «Quando si parla di parla di Asl unica, però, bisogna ricordare che si sta affrontando il livello organizzativo, quindi la dislocazione di direttori e responsabili di distretti sanitari, e non di smobilitazione di ospedali».

Di Marco aggiunge che nel corso dell’incontro l’assessore ha precisato che in provincia di Teramo non verrà toccato nessun ospedale, perché il territorio teramano è l’unico che non subirà tagli a livello di posti letto e strutture. «È proprio di poche ore fa, inoltre, la notizia della modifica al decreto n° 5/2015 del Commissario alla Sanità Abruzzese, che permetterà la proroga dei contratti degli operatori sanitari e l’assunzione di altri a tempo determinato. Questo non fa che ribadire l’attenzione del governo regionale guidato dal Partito Democratico verso la tutela delle eccellenze del territorio e dei servizi per i cittadini», ha continuato il sindaco, «Non c’è, quindi, nessun taglio per il reparto di endocrinologia ad Atri. Abbiamo sentito i vertici della sanità provinciale: si tratta solo di un problema di nuova destinazione del personale medico che avverrà a breve. Il centrodestra e gli altri smettessero di fare terrorismo psicologico. Loro hanno fallito e sono andati a casa, anche perchè sono rimasti immobili di fronte al mondo che cambia».

A margine dell’incontro è stato consegnato all’assessore Paolucci un documento, a favore della Asl Unica, firmato dai membri della direzione provinciale del PD di Teramo Lucia Verticelli, Camillo D’Angelo, Daniela D’Alessandro, Piergiorgio Possenti e Vincenzo Di Marco. Il testo, scritto a cinque mani, sottolinea l’urgenza di una riforma significativa che risponda ad esigenze di contenimento della spesa pubblica e di razionalizzazione complessiva del servizio sanitario regionale. In particolare, grazie alla Asl unica è stato auspicato il miglioramento dei servizi sanitari con una drastica riduzione delle liste di attesa per esami e diagnostica e l’individuazione di uno o più poli di eccellenza su base provinciale, con la creazione di reparti in grado di produrre finalmente mobilità attiva.

«Tra gli altri obiettivi, che crediamo potranno essere raggiunti con una sola azienda sanitaria, ci sono sicuramente la riorganizzazione funzionale della rete dei servizi di emergenza e di intervento, la riconversione strategica di alcuni nosocomi in strutture di eccellenza specifica», ha concluso Di Marco, «così come la definizione e il potenziamento della rete della medicina del territorio, in modo da evitare sovrannumero delle prestazioni richieste agli ospedali e ai pronto soccorsi. E ancora, l’integrazione dei servizi sociali con quelli sanitari e l’introduzione delle multi-professionalità e della cura a distanza dei malati cronici attraverso modelli digitali di gestione terapeutica e di comunicazione».

Il confronto, che si è svolto mercoledì sera con toni pacifici tra tutti i presenti, ha confermato il cambiamento intrapreso dal governo anche a livello sanitario. Non ultima, è arrivata la rassicurazione dell’assessore Paolucci che tutto il processo di centralizzazione sarà effettuato in diversi mesi, durante i quali l’amministrazione regionale sarà aperta al confronto e al dibattito.

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