Lettera aperta. Ai Segretari Generali CGIL delle Regioni Abruzzo – Emilia Romagna – Marche – Toscana

20 Dicembre 2015 09:030 commentiViews: 13

 

 

Sandro DEL FATTORE

Vincenzo COLLA

Roberto GHISELLI

Dalida ANGELINI

 

e

Al Segretario Generale FISAC/CGIL  Agostino MEGALE

 

Ai Segretari Generali regionali FISAC/CGIL

 

Banca Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, CariChieti e Cassa di Risparmio di Ferrara.

 

Cara Compagna, Cari compagni,

 

Come Vi  è noto, con i provvedimenti del 22 novembre c.a., Il Governo e la Banca d’Italia hanno inteso dare soluzione alla crisi di quattro banche in amministrazione straordinaria: Banca Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara, CariChieti.

 

Mentre è ancora tutta aperta la discussione su cause e responsabilità, i lavoratori affrontano quotidianamente le conseguenze delle perdite subite dai risparmiatori e l’incertezza delle prospettive.

 

In conferenza stampa, Roberto Nicastro, il presidente delle quattro nuove banche , ha dichiarato che “ Il processo di asta delle quattro banche salvate con il Fondo di risoluzione partirà in febbraio dopo lo scorporo delle bad bank, previsto invece entro gennaio, ma già sono arrivate diverse manifestazioni di interesse dall’Italia e dall’estero, da banche e da private equità “, aggiungendo che alcune manifestazioni di interesse “non necessariamente dall’estero” riguardano tutti e quattro gli istituti in blocco.

In merito ai requisiti di ammissione all’asta, ha parlato di “banche medie o medio-grandi italiane, banche straniere con determinati requisiti e private equity di primario standing”.

“A febbraio decideremo se vendere in blocco o in parti, prima faremo un sondaggio di mercato. Quanto più avremo vincoli stringenti dalla Commissione Europea”, tanto più saremo spinti a una vendita in blocco, che è più rapida ma potrebbe essere meno remunerativa, ha detto ancora Nicastro.

Per ciò che riguarda la bad bank, Nicastro ha sottolineato che “avrà storia a sé e il fondo di risoluzione avrà il 100%. . Sul prezzo di conferimento delle sofferenze alla bad bank, pari al 20% del valore nominale,egli ha spiegato che “con tempi molto rapidi occorreva garantire un’assoluta certezza” di realizzo. “Non credo che l’80% (di svalutazione) debba essere visto come benchmark, non sono in grado di dire se questi portafogli siano uguali agli altri”.

Il Ministro dell’Economia ha tenuto ad evidenziare che Le 4 nuove banche sostengono il tessuto economico del territorio: circa 200.000 piccole e medie imprese, commercianti e artigiani che dispongono di fidi e aperture di credito continuano a godere del sostegno finanziario per la propria attività da parte delle nuove banche. Si è conservato il livello occupazionale sul territorio, perché i 6.000 dipendenti proseguono il loro rapporto di lavoro con le nuove banche e anche le 1.000 persone occupate nell’indotto non hanno subito impatti a causa della crisi.

Lo stesso Nicastro ha evidenziato come anche nel periodo del commissariamento  “l’eccezionale radicamento sul territorio non è stato intaccato”. “Oggi sono delle vere e proprie good bank, ben capitalizzate, liquide e stabili, pronte a riprendere il dialogo con il territorio per il finanziamento alle pmi”.

 

 

 Cari compagni, proseguendo,

è proprio sulle prospettive per il territorio e sulle conseguenze che deriveranno dalle decisioni di cui sopra che noi riteniamo vadano – per tempo – posti a tutti i livelli di interlocuzione, a cominciare dai Presidenti delle Regioni, alcune questioni:

  • quali criteri presiederanno al “processo di asta” per la cessione delle 4 banche?

Quali i requisiti di ammissione all’asta richiesti ai soggetti (“banche medie o medio-grandi italiane, banche straniere con determinati requisiti e private equity di primario standing” ) che manifestano interesse al loro acquisto ? Quali progetti per i territori e l’economia degli stessi? Quali prospettive per i dipendenti e le loro famiglie ?

 

Anche se successivamente, il processo di cessione è stato diversamente denominato, resta apertissima la questione di come si procederà alla dismissione ( in blocco, per rami d’azienda, per asset di bilancio, ecc. ? ).

 

  • chi gestirà effettivamente i crediti in sofferenza “ trasferiti “ alla costituenda bad bank unica ?

Dietro ogni credito in sofferenza vi è una relazione di clientela, vi è un’impresa, una famiglia, un operatore economico  ecc.

 

Il Personale ha le competenze e la capacità di gestire le difficili procedure finalizzate al recupero di questi crediti; soprattutto  conosce il territorio e la clientela.

 

( Per inciso, una procedura d veloce realizzo delle garanzie afferenti i crediti in sofferenza della bad bank di circa 8.5 mld. farebbe precipitare i prezzi del mercato immobiliare soffocando sul nascere i primi segnali di ripresa.)

 

Bisogna, a nostro giudizio, che si assuma  consapevolezza  che la gestione della considerevole mole di crediti in sofferenza influirà in modo determinante sull’economia dei territori e non potrà essere considerata esclusivamente per i prevedibili significativi margini di ricavo.

 

Banca Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, CariChieti e Cassa di Risparmio di Ferrara sono 4 banche con una presenza fortemente prevalente nelle Regioni del Centro Italia, con un posizionamento interessante in altre Regioni viciniore.

 

  • Le 4 banche controllano altre aziende, banche, società di leasing, società strumentali.

 

Anche in questi casi, quale è il Progetto e quali le prospettive?

 

In sintesi, come garantire ai territori e ai lavoratori coinvolti uno sbocco che non sia determinato esclusivamente da obiettivi di realizzo finanziario ?

 

Sono 3 blocchi di questioni che sottoponiamo alla Vostra attenzione, in quanto dalla gestione delle stesse deriveranno precise conseguenze sui territori e sull’economia oltre che sui lavoratori direttamente coinvolti.

 

Siamo a Vostra disposizione per tutti gli approfondimenti di merito.

 

Per quanto ci riguarda, pure essendo allo stato prevalentemente impegnati sul versante dei rapporti con i risparmiatori, intendiamo portare avanti le questioni prima esposte.

 

Contiamo sulla Vostra condivisione e sull’iniziativa nei riguardi delle Istituzioni e delle Autorità preposte.

 

Fraterni saluti.

 

 

Arezzo, Chieti, Ferrara, Jesi, 17 dicembre 2015

 

 

 

Le Segreterie Fisac/CGIL delle Banche e delle Aziende dei Gruppi Creditizi

Nuove Banca Carife – Banca Carichieti – Banca Marche – Banca Etruria Lazio

Cavallini – Lagatta – Di Marcantonio – Fois

 

 

 

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