COLDIRETTI IMPRESA PESCA LANCIA ALLARME E CHIEDE STOP AL DIVIETO NELLA FOSSA DEL POMO

20 Dicembre 2015 07:430 commentiViews: 9

 

A RISCHIO EQUILIBRIO AMBIENTALE E REDDITO DELLE IMPRESE LOCALI

 

Sospendere il divieto di pesca nella Fossa del Pomo per il periodo natalizio. Lo chiede Coldiretti Impresa Pesca alla Direzione generale della pesca del Ministero delle Politiche agricole e alla Direzione generale degli affari marittimi di Bruxelles raccogliendo le istanze delle marinerie di Pescara, Giulianova, Ortona e San Benedetto del Tronto fortemente preoccupate per l’eccessiva concentrazione delle flotte locali nella ristretta fascia costiera a ridosso delle 3 miglia dalla battigia. Una eccessiva concentrazione del piccolo e del grande strascico in una zona piuttosto limitata di mare che, dovuta al divieto di pesca nella zona più lontana meglio conosciuta come Fossa del Pomo, rischia di compromettere per “ipersfruttamento” l’equilibrio ambientale. I rischi legati al fermo sono infatti due: un anomalo sfruttamento degli habitat naturali e una grave riduzione di reddito delle imprese a causa della presenza di poche specie ittiche che, conseguentemente, hanno determinato una concentrazione dell’offerta nel mercato. “Il paradosso – spiega Tonino Giardini di Coldiretti Impresa pesca – è che, per preservare l’habitat naturale di questa parte dell’Adriatico si sta rischiando di compromettere seriamente l’equilibrio ambientale di un’altra zona altrettanto importante con forti ripercussioni anche sull’economia locale”. Da qui la richiesta delle marinerie: la sospensione del divieto dal 21 dicembre al 31 gennaio con l’obiettivo di garantire una migliore distribuzione delle flotte di piccola stazza sulla fascia costiera facendo confluire all’esterno i grandi pescherecci.  “Qualora venisse accolta questa richiesta – conclude Giardini – le marinerie si sono già rese disponibili a valutare l’ipotesi di ulteriore riduzione di un giorno di pesca settimanale. Un importante segno di sensibilità che di certo non possiamo far passare inosservato. Chiediamo pertanto una risposta urgente da parte delle autorità interrogate per tranquillizzare i pescatori in un momento già critico per il settore”.

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