Torna “Seminlibertà” per lo scambio dei semi tra Agricoltori Custodi

14 novembre 2015 00:200 commentiViews: 8

 

Con la proiezione del documentario di RAI Expo “La terra trema – coltivare per ricostruire”

 

Assergi 13/11/2015 _ Lunedì 16 novembre, presso la sede del Parco ad Assergi, a partire dalle ore 10.30, si rinnova l’appuntamento con “SeminLibertà“, il tradizionale scambio di semi tra gli agricoltori aderenti alla “Rete degli Agricoltori Custodi”, iniziativa che dal 2009 il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga dedica alla celebrazione della biodiversità coltivata, e allo scambio dei semi delle antiche varietà salvate dall’estinzione e delle relative conoscenze ed esperienze. Anche quest’anno l’invito a partecipare è stato esteso anche alla rete dei Ristoranti Custodi, che si sono impegnati a privilegiare i prodotti della Rete per la preparazione dei loro piatti.

Questa settima edizione di Seminlibertà sarà particolarmente ricca di significati in quanto, da pochi giorni, la Regione Abruzzo ha riconosciuto il ruolo e la figura dell’Agricoltore Custode in relazione al mantenimento del paesaggio agrario e della biodiversità non solo coltivata. Un passo importante, quindi, che aggiunge valore e significato all’impegno di quanti dal 2008 fanno parte della Rete del Parco.

Ulteriore valore aggiunto della giornata sarà la proiezione, introdotta dall’autore Guido Morandini, del documentario “La Terra trema, coltivare per ricostruire” da questi realizzato per RAI Expo in occasione della scorsa edizione di Seminlibertà a San Colombo di Barisciano.

Dato il crescente interesse verso l’iniziativa, lo scambio di semi è aperto anche a coloro che non sono aderenti alla rete ma semplici curiosi ed appassionati, con la speranza che questo possa suscitare una sempre maggiore attenzione verso la conservazione delle specie vegetali come eredità e ricchezza per le generazioni future.

E’ entusiasta dell’iniziativa il Direttore del Parco, Domenico Nicoletti, che ha lodato l’impegno del Servizio Agrosilvopastorale nel far sì che gli antichi prodotti del territorio siano  riscoperti e valorizzati ed ha proposto l’adesione della Rete degli Agricoltori Custodi alla Carta dei Valori della Dieta Mediterranea.

 

 

 

 

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