GIULIANOVA. SENZA STIPENDIO I DIPENDENTI DELLA PICCOLA OPERA CHARITAS

8 Novembre 2015 22:590 commentiViews: 45

 

 

LUNEDI 09 NOVEMBRE 2015 SI-TIN DEI LAVORATORI DAVANTI I CANCELLI DELLA FONDAZIONE

Foto Facebook

 

La Fondazione di religione Piccola Opera Caritas di Giulianova non pagherà gli stipendi ai propri dipendenti il 10 novembre prossimo.

 

Già da diversi mesi i rappresentanti dell’Istituto avevano denunciato ai sindacati le difficoltà finanziarie ed economiche in cui versava l’Istituto a causa dei forti contenziosi attivi, dei ritardi dei pagamenti delle ASL e dei Comuni, delle incertezze circa il futuro della struttura.

 

Numerosi tavoli sono stati attivati da allora con le ASL di riferimento e con la Regione Abruzzo per cercare di risolvere le problematiche poste e tutte le parti in causa si sono dette sempre disponibili a risolverle.

 

 Il 17 gennaio scorso il Presidente della Regione Abruzzo si era recato nella struttura ed aveva incontrato, alla presenza del Mons. Michele Seccia, dell’assessore Dino Pepe, del direttore dell’Asl Teramo Roberto Fagnano, del direttore sanitario regionale Angelo Muraglia e del sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro, i vertici della Fondazione; ne erano uscite parole rassicuranti ed un piano di azione che aveva  trovato d’accordo tutti, peccato che a 10 mesi da quell’incontro davvero poco è stato fatto e la situazione si è ulteriormente aggravata.

 

I lavoratori sono stanchi ed esasperati. E’ difficile prendersi cura di chi ne ha tanto bisogno con la incertezza di portare a casa lo stipendio. Nella struttura lavorano soprattutto donne, madri di famiglia e sovente monoreddito.

 

Le Organizzazioni Sindacali chiedono alla Fondazione di pagare le retribuzioni ai dipendenti, a pagare non possono essere sempre i lavoratori, forse gli unici, che hanno sempre fatto il loro dovere.

 

Alla Asl di Teramo ed alla Regione Abruzzo si chiede di esprimere chiarezza sul futuro della Piccola Opera Caritas e di individuare una via di uscita sulla quale poi gli impegni reciproci vadano mantenuti, il tempo delle chiacchiere da salotto è scaduto.

 

Il sindacato comincerà lunedì una mobilitazione dinanzi ai cancelli della Fondazione per rivendicare il pagamento degli stipendi e sensibilizzare la cittadinanza, nel frattempo chiede la riapertura del confronto con la ASL di Teramo e con la Regione Abruzzo che dovranno esprimersi con chiarezza e con una tempistica certa sulle azioni che intendono mettere in campo a tutela di una struttura utile e storica della città.

 

Teramo li 07/11/2015

FP CGIL                                                FP CISL                                 UIL FPL

( Amedeo Marcattili )                             ( Alberico Maccioni )              ( Alfiero Di Giammartino)

 

 

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