Roseto. L’AMMINISTRAZIONE ROSETANA E LA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’ IN VISITA AL CENTRO ANTIVIOLENZA “LA FENICE”

10 Ottobre 2015 15:500 commentiViews: 18

 

 

Durante l’incontro il Sindaco Pavone ed i vertici della locale Commissione Pari Opportunità hanno annunciato una serie di iniziative a supporto del Centro

 

Ieri pomeriggio il Sindaco di Roseto degli Abruzzi, Enio Pavone, il Vice-Sindaco, Maristella Urbini, la Presidente della Commissione Pari Opportunità, Feny Di Sano, e le Componenti della CPO Genny Mummolo e Viola Petrini, accompagnati dallo staff del primo cittadino, si sono recati in visita istituzionale presso il Centro Antiviolenza “La Fenice” di Teramo. Ad accoglierli, oltre allo staff ed alle psicologhe del Centro, c’erano il Presidente della Provincia di Teramo, Renzo Di Sabatino, la Vice-Presidente, Barbara Ferretti, e la neo-eletta Presidente della CPO provinciale, Monica Brandiferri, assieme ai membri della Commissione. L’incontro, fortemente voluto dai vertici dell’Amministrazione e dalla Presidente della CPO rosetana, ha permesso alla delegazione di visitare, ovviamente fuori dai normali orari di ricevimento, questa importantissima struttura al servizio di tutte le donne teramane e conoscere, a fondo, quelle che sono le funzioni svolte da “La Fenice”.

 

In occasione della visita l’Amministrazione rosetana ed i vertici della locale CPO hanno illustrato ai presenti una serie di eventi ed iniziative, in fase di realizzazione a Roseto degli Abruzzi, che avranno come fulcro il ruolo delle donne nella società contemporanea e nel corso delle quali saranno messe in piedi altre azioni concrete a favore del Centro Antiviolenza provinciale.

 

Ringraziamo di vero cuore il Presidente della Provincia di Teramo Renzo Di Sabatino, la Commissione Pari Opportunità provinciale e lo staff de “La Fenice” per la squisita accoglienza che ci hanno riservato e per la visita che ci hanno consentito di fare all’interno di questa importantissima struttura che opera, quotidianamente, a sostegno delle donne riuscendo, seppur tra mille difficoltà, a svolgere un ruolo fondamentale per il nostro territorio” ha sottolineato, nel suo saluto, il primo cittadino rosetano, Enio Pavone. “Roseto degli Abruzzi è da sempre una città molto sensibile ed attenta a certe tematiche, come dimostra anche il grande lavoro svolto in questi anni dalla nostra Commissione Pari Opportunità, e vogliamo continuare a operare al fianco di queste istituzioni, puntando a fornire un contributo concreto non solo di idee, ma anche di possibili risorse, grazie anche ad una serie di iniziative che stiamo programmando in questi giorni”. Tra queste il Sindaco ha voluto rilanciare il discorso di creare un “punto rosa” all’interno dei vari Pronto Soccorso, con all’interno personale specializzato, in grado di capire e guidare le donne che hanno subito maltrattamenti.

 

Con l’occasione della visita il Sindaco Pavone e la Vice Urbini hanno voluto fare un grosso in bocca al lupo alla nuova Presidente della Commissione Pari Opportunità provinciale, Monica Brandiferri, eletta proprio ieri mattina, alla sua Vice, Chiara Di Nardo Di Maio, ed a tutte le altre componenti della CPO (Desireè Del Giovine, Marilena Andreani, Lucia Verticelli, Tania Bonnici Castelli, Ilenia Ceci, Nadia Ranalli, Gabriella De Amicis, Mariaida Mastrilli).

 

E’ sempre più importante, nella nostra società moderna, come in politica, il ruolo che le donne rivestono – ha dichiarato il Vice-Sindaco di Roseto degli Abruzzi, Maristella Urbini – per questo abbiamo il dovere, tutte assieme, di lavorare sodo e contribuire, ognuno nel suo piccolo, alla crescita ed allo sviluppo di strutture tanto importanti, quanto troppo spesso lasciate al loro destino, come il Centro Antiviolenza “La Fenice”: una piccola, preziosa “gemma” per il nostro territorio, che opera quotidianamente per le donne in difficoltà e che tutte noi abbiamo il dovere di supportare con forza. Noi come Amministrazione siamo pronti a fare la nostra parte, a metterci a disposizione delle operatrici del Centro, stesso discorso per la nostra CPO, un organo che abbiamo fortemente voluto rivitalizzare, e che sta operando concretamente per dare voce a chi spesso non ne ha sul nostro territorio”.

 

Come ricordato dalla responsabile del Centro, la Dott.ssa Cristina Di Baldassarre, “La Fenice” è l’unico centro antiviolenza nella provincia di Teramo, per cui si qualifica come un servizio che copre un’area vasta in quanto destinato ad accogliere l’utenza di tutto il territorio provinciale e anche da alcune province e regioni limitrofe. Il Centro opera in raccordo costante con i servizi sociali e sanitari territoriali  nonché con le Forze dell’Ordine.

 

Dall’apertura (2008) al primo semestre 2015, il Centro è stato contattato da ben 664 donne, tutte hanno avuto almeno un colloquio con le operatrici, telefonico o “vis-a-vis”, e di queste, ben 398, hanno seguito un percorso di sostegno presso “La Fenice”.  Il 35% delle donne prese in carico risiedono o dimorano a Teramo, il comune capoluogo ad alta densità abitativa e sede del Centro.  Il 22% risiedono nei comuni costieri e di queste ultime il 33% risiede a Roseto degli Abruzzi. La tipologia e la durata delle prese in carico sono diversificate in relazione al tipo e grado di violenza riferita. Il percorso di uscita dalla violenza non può essere standardizzato in tempi e modalità perché ogni donna ed ogni storia è diversa dall’altra; possono esservi, inoltre, accadimenti imprevisti e imprevedibili che rimettono in discussione lo stato dell’arte e anche le decisioni della donna.

 

La nazionalità delle donne prese in carico a “La Fenice” durante  tutto il periodo di attività del Centro Antiviolenza è così distribuita: il 74% sono donne di nazionalità italiana, il 5,2% di altre nazionalità europee (di cui il 10,9% dell’Est Europa), il 2,6% di paesi africani e il 6,1% da paesi sudamericani. Per quanto riguarda le fasce di età delle prese in carico il 48,5% riguarda donne nella fascia d’età compresa tra 41 e 60 anni e il 41% quelle nella fascia d’età dai 26 ai 40 anni. La presa di coscienza della situazione violenta o dell’esposizione ad una possibile escalation di violenza  avviene in fasce di età più avanzate, spesso dopo che le donne hanno cercato di mettere in atto innumerevoli tentativi per mantenere in vita la relazione o, comunque, dopo che nella relazione sono intervenute azioni così evidentemente violente per se stesse o per i figli da farle decidere a chiedere aiuto. Il 70% delle donne prese in carico ha figli minori i quali, direttamente o indirettamente, possono essere vittime di violenza assistita.

 

Guardando allo stato civile delle donne prese in carico si osserva che il 65,4% della violenza è agita all’interno di relazioni durature (coniugale o di convivenza), un’alta percentuale si manifesta in situazioni di relazioni interrottesi per mancata accettazione del partner, in molte situazioni quest’ultimo si trasforma in stalker nel momento in cui la donna decide di allontanarsi. Solo in pochi casi è stata riscontrata autosufficienza economica da parte delle donne in quanto la maggior parte di esse lamentano una dipendenza economica dal maltrattante stesso.

 

Personalmente ho sempre creduto che le donne avessero una “marcia in più” e fossero una risorsa importante nel lavoro, come nella politica: d’altronde, nel 2006, quando ero Sindaco di Bellante fui tra i primi a inserire l’obbligo di avere donne in Giunta e ho potuto sempre beneficiare di una forte, appassionato e costruttiva presenza femminile in Consiglio” ha confermato il Presidente della Provincia di Teramo, Renzo Di Sabatino. “Siamo contenti di aver potuto ricevere la visita dell’Amministrazione rosetana e auspichiamo possa esserci una valida e costruttiva collaborazione su tutto il territorio, tra i comuni e le varie Commissioni Pari Opportunità”.

 

Siamo molto liete per l’opportunità che ci è stata concessa di venire a visitare questa struttura e di aver potuto ascoltare, direttamente da chi ci lavora ogni giorno, quelle che sono le attività e le problematiche di questo Centro Antiviolenza” ha commentato la Presidente della CPO di Roseto degli Abruzzi, Feny Di Sano. “Con l’occasione di questa visita vogliamo confermare la vicinanza ed il supporto concreto delle donne rosetane, garantendo sin da ora che proseguiremo la nostra opera di supporto a questo Centro e con le attività a favore dell’universo femminile”.

 

Il Centro Antiviolenza “La Fenice” ha sede a Teramo  al secondo piano di uno stabile sito in via Trento e Trieste al n. 8, ed è aperto all’utenza nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 15:00 alle ore 18:00 e il mercoledì e il sabato dalle ore 9:00 alle ore 12:00. Telefono 0861 029009 – e-mail: lafenice@provincia.teramo.it. Il Centro offre gratuitamente ascolto, sostegno nella costruzione del percorso di uscita dalla situazione di violenza, consulenza psicologica e legale.

 

Roseto 07/10/2015

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