Premio Gianni Di Venanzo, targa al film choc sui campi nomadi “Dragan aveva ragione”

10 ottobre 2015 17:270 commentiViews: 75

Amnistia, Giustizia e Libertà Abruzzi

Il docufilm choc sui campi nomadi di Roma Capitale “Dragan aveva ragione” riceve oggi una targa al Premio Gianni Di Venanzo.

Nello scorso giugno, copia del film era stata consegnata al procuratore Giuseppe Pignatone da Marco Pannella insieme a Rita Bernardini e all’avv. Vincenzo Di Nanna, segretario di AGL Abruzzi, come prova allegata alla denuncia contro il Comune di Roma per discriminazione razziale nei confronti dei Rom e dei Sinti, oltre che per altri reati riconducibili all’inchiesta nota come “Mafia Capitale”. Il pm si era trattenuto con Pannella, Bernardini e Di Nanna, assicurando la massima cura nei confronti della denuncia radicale, che illustrava come le sistematiche violazioni dei diritti umani fossero funzionali al sistema corruttivo evidenziato dalla Procura.

Amnistia, Giustizia e Libertà Abruzzi oggi ringrazia la giuria del Premio Gianni Di Venanzo e l’associazione Teramo Nostra, e rivendica l’impegno contro l’odio razziale e la corruzione. Un ringraziamento particolare viene dai due registi, entrambi iscritti ad AGL Abruzzi, Gianni Carbotti e Camillo Maffia, che dedicano la targa ai Rom rinchiusi nei campi nomadi capitolini in situazioni sempre più drammatiche, molti di loro privi persino della corrente elettrica e vittime di malattie epidemiche che colpiscono soprattutto i minori in fase di scolarizzazione.

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