Teramo e Provincia

Richiesta di restituzione delle somme TARSU versate in più dai Cittadini di Roseto

Lista Civica “Città per Vivere”

Roseto degli Abruzzi

Via Lombardia, 10 – Tel. 085-8944932

Dichiarazione di fallimento del CIRSU

Il Comune di Roseto, alla luce delle motivazioni che sono state poste a giustificazione della dichiarazione di fallimento del CIRSU, ha, adesso, il dovere morale” di restituire ai Cittadini che ne hanno titolo, la TARSU versata in più a causa della inefficienza e dell’aumento dei costi e degli sprechi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti da parte della accoppiata CIRSU-SOGESA, cosa che ha avuto inizio sin dal 2007 e si è protratta negli anni successivi, con gravissimo aggravio economico sui bilanci familiari e, anche, sulle attività produttive.

A dimostrare le “inefficienze” del servizio sono state le stesse parole che il Sindaco Pavone ha pronunciato nel corso della presentazione e approvazione del rendiconto di gestione per l’anno 2014: “In merito poi alla gestione dei rifiuti l’opposizione è l’ultima a poter parlare di certi argomenti visto che, al momento dell’insediamento della nostra Giunta (si intende maggio-giugno 2011), la raccolta differenziata sul territorio comunale era al 6%, mentre oggi siamo al 35% e contiamo di arrivare al 65% entro un anno, estendendo il “porta a porta” su tutto il territorio comunale”.
Il Sindaco ha inoltre dichiarato: “Tutti noi ricordiamo i cassonetti stracolmi e maleodoranti in bella vista sul lungomare centrale, tra cui spiccavano autentiche “cattedrali nel deserto”, le isole ecologiche a scomparsa, costate ben 360 mila euro, che erano abbandonate da anni colme di rifiuti…”.

La somma che il Comune deve restituire ai Cittadini è, in una prima analisi della situazione economica di bilancio, di almeno 1 milione e 300 mila euro, che è, in ogni caso, un importo “minimo” di risarcimento per danni morali e ristoro delle somme ingiustamente richieste e che moltissime famiglie, su ingiunzione, sebbene bonaria, degli Uffici Comunali competenti, sono state costrette a pagare, anche per evitare la minaccia degli interessi di mora.

Tutto si regge sul dato di fatto che al 31.12.2010 la perdita economica del CIRSU ammontava proprio a circa 1 milione e 300 mila euro (perdita di esercizio riconosciuta dal Comune di Roseto come “debito fuori bilancio” nel momento in cui si procedeva ad approvare la “ricapitalizzazione” del CIRSU medesimo): la spesa complessiva del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti negli anni 2007-2008-2009 era in media di 3 milioni e 500 mila euro per ogniuni dei tre anni, mentre nell’anno 2010 lievitava a 4 milioni e 722 mila euro e nel 2011 la spesa totale lievitava ancora fino ad arrivare alla “stratosferica” somma di 5 milioni e 607 mila euro, pur in assenza della raccolta differenziata dei rifiuti con il metodo del “porta a porta”.

La situazione “anomala” nella gestione del servizio è stata confermata anche con l’entrata della nuova Giunta di centrodestra del Sindaco Pavone e con il nuovo Assessore Fornaciari, poiché, “per assurdo”, pur avviando la raccolta differenziata ed il porta a porta solo nel Capoluogo (ma non nelle Frazioni), la spesa complessiva del servizio, nella sostanza, non si riduce rispetto al 2011: ed è lo stesso Sindaco ad informare il Consiglio Comunale che per il 2014 la spesa è stata pari a 5 milioni e 176 mila euro e che le “entrate” relative alla TARI (ex-TARSU) per tutte le utenze, sono state pari a 5 milioni e 163 mila euro.

I Cittadini non avrebbero dovuto pagare né l’aumento del 60% richiesto nel 2007 e né quello aggiuntivo del 25% richiesto nel 2010: è arrivato, pertanto, il momento di risarcire chi è stato costretto a pagare delle somme non dovute: chi ha sbagliato nella gestione del “Polo Tecnologico” e della discarica di Grasciano, il CIRSU, la SOGESA e il Comune di Roseto, restituiscano “prima di tutto” ai Cittadini “creditori” le somme che essi, “ob torto collo”, hanno dovuto versare in più, di TARSU e di TARI, rispetto al giusto ed al dovuto.

Pio Rapagnà – portavoce pro-tempore

del Comitato Cittadini contro l’aumento della TARSU

Roseto degli Abruzzi, 14.9.2015

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