NO AD OMBRINA MARE, SI AL REFERENDUM! SENZA SE E SENZA MA.

22 Settembre 2015 20:490 commentiViews: 12

 

L’Adriatico da qualche tempo è un mare cangiante: l’acqua selvaggia, ”verde come i pascoli dei monti“ di dannunziana memoria, si è ormai persa nella notte dei tempi per lasciare spazio ad un timido grigiastro che in agosto tende ad un inquietante marrone. Ma si sa:  il governo del decisionista Renzi non ama le mezze misure e per il mare abruzzese ha scelto un colore netto, inconfutabile, definitivo: il nero. Il nero di una gigantesca piattaforma petrolifera che emergerà con i suoi lunghi tentacoli a soli 6 chilometri dalla costa: un feticcio di morte piantato in mezzo all’Adriatico per decretare la parola fine all’Abruzzo verde, la terra dei parchi e del buon cibo. “Ombrina Mare”, che solo fino ad un anno fa era uno spauracchio, ormai è una tragica realtà: lo scorso agosto i ministri Galletti e Franceschini hanno firmato un vergognoso decreto di compatibilità ambientale che ha dato di fatto l’avvio ai lavori per la nascita dell’impianto petrolifero. Il dado ormai è tratto: Ombrina abbraccerà due riserve di pesca contaminandole irreversibilmente con mercurio e cadmio; e poi, giacché il petrolio nella zona non è facile da estrarre, sarà necessario ricorrere a tecniche micidiali quali l’utilizzo di fanghi di perforazione fortemente impattanti. A questo si aggiungerà l’installazione di una gigantesca raffineria della lunghezza di ben 300 metri che emetterà nei tersi cieli abruzzesi decine di sostanze tossiche come l’idrogeno solforato.  Il tutto in un contesto di mare chiuso come l’Adriatico, in cui il minimo incidente potrà produrre danni irreversibili e permanenti su tutta la costa. E, come noto, non finisce qui, visto che anche l’entroterra teramano è interessato da deliranti progetti di perforazione che arriveranno presto o tardi a compimento.

E Teramo? Teramo dorme il sonno del giusto: russa pesantemente Brucchi con la sua maggioranza ed altrettanto fa un’opposizione balbettante al limite dell’imbarazzo. Come se il mare non fosse anche nostro, come se qualcuno avesse alzato un immaginario ponte levatoio oltre San Nicolò.

L’associazione Teramo 5 Stelle non ci sta! Teramo 5 Stelle ha scelto da tempo di lottare, senza se e senza ma, per la vita, una vita pulita in un ambiente pulito.

Il 24 settembre la Regione Abruzzo potrà far sentire chiara e forte la sua voce. Si discuterà infatti in Consiglio la proposta del comitato No Triv di richiedere l’indizione di  referendum  finalizzato ad abrogare l’art. 35 del Decreto Sviluppo e le altre norme connesse, che rendono oggi possibile la realizzazione dello scellerato progetto Ombrina. E’ l’ultima speranza per fermare la devastazione del nostro mare.

Teramo 5 Stelle aderisce con convinzione alla meritoria iniziativa del Comitato No Triv dicendo sì al referendum ed invita tutti i teramani ad uscire dal silenzio un po’ ignorante e un po’ complice in cui sono da tempo sprofondati, per far sentire la propria voce a tutela del territorio in cui sono nati.

Il 24 settembre in Piazza Martiri saremo presenti con un banchetto informativo e nei giorni successivi con iniziative a tema. E’ una lotta per la vita e noi la combatteremo fino in fondo!

 

Il portavoce

 

Marco De Dominicis

Associazione Teramo 5 Stelle.

C.F.: 92047230674

Sede: Via G. Palatucci n. 1 – 64100 TERAMO

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