Il WWF interviene sull’accoglienza di migranti presso una struttura legata all’Oasi WWF Riserva regionale del Lago di Penne

1 settembre 2015 19:160 commentiViews: 6

 

 

Il WWF interviene per chiarire alcuni aspetti in merito agli articoli usciti nei giorni scorsi sull’accoglienza di migranti presso il LAPISS, struttura di ospitalità presente nell’Oasi WWF Riserva regionale del Lago di Penne.

Gli aspetti burocratici legati alla destinazione e ai finanziamenti dell’immobile del LAPISS sono già stati chiariti dal Sindaco di Penne, Rocco D’Alfonso, in qualità di Presidente del Comitato di Gestione della Riserva.

 

Per quanto riguarda la presenza di migranti nell’Oasi WWF del Lago di Penne, area naturale di eccellenza non solo in Abruzzo, ma in tutta Italia, evidenziamo che all’interno delle Oasi WWF si rispettano regole di comportamento al fine di assicurare la corretta gestione dell’area naturale. Tali regole valgono per tutti gli ospiti e i visitatori, senza distinzioni e indipendentemente dal Paese da cui provengono, e ovviamente varranno anche per i richiedenti asilo che sono stati assegnati al LAPISS dalla Prefettura.

I giovani che sono ospitati presso il LAPISS, in ottemperanza a quanto indicato nell’accordo per l’assegnazione, sono stati immediatamente coinvolti in lavori di piccola manutenzione e gestione dell’Oasi e sul territorio comunale, nonché in corsi di formazione.

 

“Le attività in cui sono impegnati gli ospiti del LAPISS”, dichiara Dante Caserta, Vicepresidente del WWF Italia, “sono coordinate, in collaborazione con l’ARCI di Pescara, dalla Cooperativa COGECSTRE che opera con successo nel settore dell’accoglienza e della gestione di aree naturali da decenni. Si vuole offrire, in coordinamento con la Prefettura, il Comune e gli enti competenti, un buon servizio per gli ospiti e per la comunità di Penne. Crediamo in questo modo di contribuire a trovare soluzioni reali ad una problematica che riguarda l’intero Paese e per la cui soluzione tutti devono fare la propria parte. Vi è poi l’aspetto umanitario che, nelle polemiche di questi giorni, viene spesso dimenticato. Le nostre Oasi sono aperte a tutti e crediamo che aiutare chi è in difficoltà nel rispetto della dignità umana sia un dovere per tutti coloro che possono farlo. Ricordo che il WWF è un’Associazione indipendente, multiculturale, aconfessionale e apartitica che opera in tutto il mondo senza fare distinzioni di alcun tipo. Come sempre siamo disponibili a confrontarci con chiunque vorrà venire a verificare quanto si sta facendo”.

 

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