Giovani Democratici del Cerrano in merito alla recente approvazione nel Consiglio Comunale di Silvi del Baratto Amministrativo.

13 settembre 2015 07:550 commentiViews: 3
Trasformare i debiti verso il Comune in ore da dedicare alle attività in favore della comunità sarà presto possibile a Silvi. Il Consiglio Comunale ha infatti approvato con voto unanime la proposta di introduzione del Baratto Amministrativo avanzata dal segretario dai Giovani Democratici del Cerrano Silvio Ciabarra e dal Consigliere del Partito Democratico Fioravante Costantini. Secondo quanto stabilito dall’art. 24 della Legge n° 164 del 2014 “i comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano”.
Il Consigliere nonché Segretario del Partito Democratico di Silvi Fioravante Costantini dichiara: “Abbiamo accolto con estremo favore la mozione presentata dai Giovani Democratici che hanno consentito al Consiglio Comunale di poter affrontare un tema di grande attualità e che darà la possibilità ai cittadini di collaborare fattivamente con l’Amministrazione Comunale”.
Silvio Ciabarra aggiunge che “grazie all’introduzione di questo strumento permesso dallo Sblocca Italia i cittadini in difficoltà economica avranno successivamente alla disposizione del relativo regolamento la possibilità di pagare i debiti comunali insoluti prestando lavori socialmente utili all’interno del territorio comunale. L’apripista in merito è stato il comune di Invorio in provincia di Novara, che aveva iniziato a dare questa opportunità ai suoi cittadini insolventi anche prima che ci fosse una legislazione in merito. In poco tempo molti Comuni italiani hanno già adottato questa soluzione. Presenteremo la stessa richiesta anche per il Comune di Atri”.
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