USA. Riferendosi al mio appello ai giovani di lottare,Paola da Giulianova mi scrive:

5 agosto 2015 00:260 commentiViews: 74

Riferendosi al mio appello ai giovani di lottare,Paola da Giulianova mi scrive:

Si’,tu pero’ sei scappato e hai lasciato gli altri a lottare…perche’ non sei
rimasto anche tu a cercare di migliorare le cose?
Una domanda chiara,diretta che,sinceramente,soltanto una donna sa fare perche’ parte dal cuore.Paola,credimi,non sono scappato.La verita’. che non posso nascondere, e’ un’altra: mia madre vedova,mio fratello in America,l’altro,sposato,in partenza per lavoro a Milano.Mia madre insisteva:vai da tuo fratello in America,potrai farti  un futuro.Quasi fui costretto a partire.Con il cuore a pezzo,credimi.E poi ritornavo ogni volta che potevo permettermi il biglietto per la nave o l’aereo.Insomma,fu una decisione dura.Sono
convinto che la vita nel 1955 era molto molto piu’ difficile di quella di oggi in italia.Ed infine,certo,cercate di lottare e avere successo in casa.Ma se proprio non va,allora partite per l’estero.E forse capirete quanto sia crudele lasciare casa,famiglia e amici.
benny manocchia
Vorrei aggiungere qualche riga alla  risposta che ho dato a Paola,di Giulianova, sulla situazione dei giovani,ricordando per prima cosa che nel mondo oggi  ci sono 76 milioni di giovani in cerca di lavoro e che negli Stati Uniti il 16,3 dei giovani e’ disoccupato.Quindi non e’ un  problema soltanto  dei nostri ragazzi.Poi ho cercato di portare alla mente (sempre prendendo come esempio the american youth)

 tutto quanto ho potuto annotare nel campo del lavoro per la nuova generazione.Bene,per prima cosa si
deve dire che in USA i ragazzi e le ragazze accettano qualsiasi lavoro,finite le scuole o anche durante gli anni
di scuola.Dall’assistente part  time del dentista alla manutenzione dei parchi cittadini,dal periodo estivo per
insegnare i ragazzi che devono ripetere una o due materie alla rimozione di frutta  e imballaggio della
stessa, alla guida di auto per le persone anziane.Eppoi:pressione sulle industrie locali e limitrofe perche’ assumino i giovani almeno durante l’estate per qualsiasi tipo di lavoro.Pressione sui capi di governo nazionali e locali ricordando loro che il voto dei giovani vale tanto quello degli anziani.Eppoi: formazione di gruppi con annunci gratuiti su giornali e radio locali per organizare recite estive e manifestazioni sportive di ogni tipo.
Certo, si parla del periodo estivo.Dopo i giovani o torneranno a scuola oppure potrebbero chiedere alle banche o a organizzazioni capaci di offrire piccoli prestiti per permettere ai giovani di aprire piccoli negozi,
da quello per la vendita dei libri a quello per la vendita di gelati e dolcetti.ecc.ecceterone come diceva san Bernardino.Alle banche fate notare che prima o poi loro potrebbero avere un vostro solido conto…
Non ridete.Nessuno parte con un lavoro in qualita’ di direttore generale,o presidente di una societa’.     L’iniziativa e’ il punto chiave.Quando cominciai a scrivere per i giornali,tanti miei pezzi mi tornavano indietro.Ma non mollai.Non abbiate paura:se vi dicono no,voi promettete loro di boicottare i loro prodotti.
Altro che chiacchiere…
benny manocchia
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