Giulianova. Continua a Giulianova il Festival musicale “La Rocca barocca” organizzato dall’Accademia Acquaviva in collaborazione con il Comune di Giulianova.

12 Agosto 2015 18:430 commentiViews: 45

 

L’appuntamento più atteso è giovedì 13 agosto alle 21:30 andrà in scena, presso la Piazza Caduti del 29 febbraio 1944 (piazza retrostante il Comune), l’Apollo e Dafne di G. F. Haendel, capolavoro musicale che riprende la vicenda mitologica secondo la narrazione che ne fa Ovidio nelle sue MetamorfosiLocandina FestivalLa cantata è tra le più ambiziose del compositore e ci preannuncia la brillante carriera operistica nei successivi trent’anni della sua vita. Secondo la mitologia Apollo, dopo aver ucciso il serpente Pitone, si sentì particolarmente fiero di sé e si vantò della sua impresa con Cupido, Dio dell’Amore, deridendolo del fatto che arco e frecce non sembravano armi adatte a lui. Cupido, indignato, decise allora di vendicarsi: colpì Apollo con una freccia d’oro che faceva innamorare, e la ninfa, di cui sapeva che Apollo si sarebbe invaghito, con la freccia di piombo che faceva rifiutare l’amore.   Apollo, non appena vide la ninfa chiamata Dafne se ne innamorò. La bella fanciulla  essendo stata colpita dalla freccia di piombo di Cupido,respinse l’amore del dio e cominciò a fuggire. Apollo raggiunse e lei, pallida per il terrore e la stanchezza, invocò l’aiuto del padre Peneo che la trasformò in alloro, albero che conserva nella ricchezza luminosa delle foglie lo splendore della primitiva bellezza.

Interpreti dell’opera saranno nei panni della bella ninfa il soprano giuliese Giorgia Cinciripi che sempre più si sta affermando nel mondo musicale barocco, e nel ruolo del dio del sole il basso-baritono Gianluca Margheri, recentemente applaudito Don Giovanni nel prestigioso teatro di Budapest. Sul podio dell’orchestra dell’Accademia Acquaviva Ensamble ci sarà M° giuliese Piergiorgio Del Nunzio, acclamato direttore in teatri e festival internazionali. L’allestimento scenico, con i costumi di  Romano Raponi, sarà curato da Angelo Smimmo, coreografo del Covent Garden di Londra, che darà al mito classico un taglio nuovo. La storia di Apollo e Dafne sarà infatti ambientata in un Pub inglese degli anni ’80 : i miti di ieri e di oggi si fondono in una realtà nuova, raccontata con grande ironia, giocando come nel mito gli dei giocano con gli umani.

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