Cultura & Società

‘I luoghi dell’anima’: in mostra gli scatti del Gran Sasso di Alessandro De Ruvo e Mario Di Basilio

 

 

 

‘I luoghi dell’anima – Avventure, luci e colori della montagna’. È questo il nome della mostra fotografica di Alessandro De Ruvo e Mario Di Basilio, in programma a Canzano, in occasione di Tacchinando 2015, nelle suggestive sale di Palazzo De Berardinis.

 

Un elogio alla montagna teramana, alla sua natura e ai suoi spazi, ma anche ai misteri e alle emozioni che il ‘Gigante che dorme’ è in grado, da sempre, di suscitare in tutti coloro che, visitandolo, sono pronti ad accogliere la meraviglia di ciò che gli si presenta dinnanzi.

 

Negli scatti, realizzati dai due teramani dopo ore di cammino e in condizioni a volte proibitive, sono immortalati ambienti di sublime bellezza nascosti agli occhi dei più: preziosi tesori che la montagna teramana custodisce gelosamente e arricchisce negli anni grazie alla potente azione della natura.

 

Ammirando le fotografie si ha l’impressione che gli scatti siano in grado di far trasparire l’intensità delle emozioni e delle sensazioni che i due hanno vissuto nel momento in cui sono saliti verso una cima, hanno percorso una vallata, si sono inoltrati nell’ambiente incontaminato della montagna invernale.

 

Un’occasione, dunque, per godere, attraverso le immagini, delle percezioni che attraversano il corpo a contatto con la roccia, il ghiaccio, il salto di una cascata o il profumo della montagna.  

 

A De Ruvo e Di Basilio va il merito di aver saputo tradurre ciò che accade quando, di fronte al ‘miracolo’ della natura, l’esperienza appena compiuta trascende la capacità di darne testimonianza. Un talento che, come sottolinea il maestro Marco Divitini, che ha collaborato all’allestimento della mostra, “rende entrambi certamente non fotoamatori e nemmeno fotoamatori ‘evoluti’, quanto piuttosto ‘fotografi dell’anima’ per la sensibilità e il sentimento rivolto a immortalare la montagna sfidando intemperie, altezze proibitive e ogni condizione di sicurezza. Per tutte queste ragioni, il loro è un evento assolutamente da non perdere”.

 

“La scelta dei luoghi – spiegano in proposito i due – è stata spontanea e immediata: man mano che li scoprivamo percepivamo fisicamente alcune emozioni e da queste ci siamo lasciati guidare. L’auspicio – concludono – è che anche i visitatori della mostra si sentano risucchiati dentro queste stesse sensazioni, arrivando a confondere e mescolare posti e dimensioni, creando, appunto, un immaginario comune che avvicini a quelli che sono davvero i ‘luoghi dell’anima’”.

 

La mostra sarà visitabile dal 22 al 27 luglio.     

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