DAL 16 AL 19 LUGLIO A VILLA VOMANO (TE) IL SUMMER FESTIVAL “MEMORIAL FRANCO ALBANO”

10 luglio 2015 20:120 commentiViews: 64

 

 

– Nella sesta edizione si esibiranno Modena City Ramblers, Alla Bua, Après la Classe, Vittorio il Fenomeno con la partecipazione di  Stellina. Prevista anche la Magica Notte della Taranta –   

           

Villa Vomano (Te) – Si svolgerà dal 16 al 19 luglio in Piazza Nuova a Villa Vomano il 6° Summer Festival “Memorial Franco Albano”. Nei giorni del festival sono previsti due grandi concerti: Modena City Ramblers il 16 (pre-concerto dei The Blue Gators) e Après La Classe il 18 (pre-concerto dei The Fuzzy Dice). Nel mezzo il 17 si terrà la Magica Notte della Taranta con il gruppo salentino Alla Bua (pre-concerto de I Musici). La grande chiusura sarà con i big abruzzesi il 19: Vittorio il Fenomeno con la strepitosa partecipazione di Stellina, ospite Misantone Riccardo (campione italiano organetto 2014 cat. A).

Tutti gli spettacoli saranno ad ingresso gratuito.

Tutte le sere sono previsti stand enogastronomici, lunapark e mercatini.

 

 

QUESTO IL PROGRAMMA COMPLETO:

 

Giovedì 16 luglio:

 

Pre-concerto The Blue Gators

Concerto Modena City Ramblers

 

Venerdì 17 luglio

 

La Magica Notte della Taranta: Pre-concerto I Musici; Concerto Alla Bua

 

Sabato 18 luglio

 

Pre-concerto The Fuzzy Dice … (rock’n’roll) 

Concerto Après La Classe

 

Domenica 19 luglio

 

Vittorio il Fenomeno e la Fenomeno Band + Stellina ospite Misantone Riccardo (campione italiano organetto 2014 cat. A)

 

INFO: 388. 4341176 – 348. 2250760

 

BIOGRAFIE:

 

MODENA CITY RAMBLERS

 

I Modena City Ramblers nascono nel 1991 come gruppo di folk irlandese.

Autodefiniscono il loro genere musicale come “combat folk”.

Nel 1993 incidono il loro primo demotape, oggi introvabile, “Combat Folk”: veniva  venduto ai concerti e conteneva inoltre i primi due brani inediti della band.

L’anno successivo esce il loro primo album, “Riportando tutto a casa”, per l’etichetta indipendente romana Helter Skelter:  c’è dentro tutta la cultura musicale del gruppo nel disco che viene ripubblicato dalla Blackout Polygram con l’aggiunta del brano “Il bicchiere dell’addio” in cui appare Bob Geldof. Nel marzo 1996 arriva sul mercato il secondo album, “La Grande Famiglia” cui fa seguito nel 1997 “Terra e Libertà”. Nel 1998 i Modena City Ramblers pubblicano “Raccolti”, album inciso in presa diretta completamente in  acustico in un pub emiliano.

L’album seguente “Fuori Campo” raggiunge i negozi nell’estate del 1999: gli stessi MCR parlano ora di patchanka celtica descrivendo il loro cambio di genere musicale. Nel 2001 si tiene il tour “Gang City Ramblers”, assieme ai Gang, seguito dall’uscita dell’album “Radio Rebelde” .

Nel 2003 e 2004 escono “Modena City Remiz” e “Viva la Vida, Muera la Muerte” ed un DVD pubblicato dalla Universal Music e che raccoglie dodici anni di canzoni, concerti, incontri, viaggi e amicizie della band. Nel 2005 i Modena City Ramblers pubblicano “Appunti Partigiani”, ma poco dopo il cantante Stefano “Cisco” Bellotti decide di lasciare il gruppo per coltivare la carriera solista. I MCR decidono di tornare ad una originale formazione a doppio vocalist come agli esordi.

Entrano a far parte dei MCR Davide “Dudu” Morandi e Betty Vezzani e con loro il gruppo riprende i concerti. Il nuovo attesissimo disco, il primo senza Cisco, “Dopo il lungo inverno”, vede la luce nel novembre 2006. Nell’ottobre del 2007 muore in un incidente stradale il chitarrista del gruppo, Luca Giacometti. “Bella Ciao – Italia Combat Folk for the Masses”  del 2008 è il primo album dei MCR pensato per il mercato internazionale:  contiene brani dei MCR riarrangiati, reincisi, tra cui “Bella ciao” e in alcuni casi tradotti in inglese e spagnolo, più un inedito. Nel 2011 esce invece “Sul tetto del mondo”  contenente tredici canzoni. Nel 2012 viene pubblicato il nuovo disco “Battaglione Alleato”, insieme agli Yonders di Luca Serio Bertolini, ai Popinga di Leonardo Sgavetti, agli Elizabeth, ai Nuju, ai Ned Ludd, a Jason McNiff (già più volte sul palco con i MCR), all’ex fisarmonicista Daniele Contardo e al raeggeman LionD. Nel 2013 esce il nuovo lavoro discografico, “Niente di nuovo sul fronte occidentale”, un doppio cd caratterizzato da un lato A e un lato B (alla maniera dei vecchi vinili) denominati rispettivamente “Niente di nuovo” e “Sul fronte occidentale”. Sono due facce della musica dei MCR: il lato A ha un suono più elettrico e aggressivo, il lato B è un ritorno alle poetiche ballate folk dei primi tempi. A marzo del 2014 i Modena City Ramblers danno il via al “Venti tour” per festeggiare i vent’anni dall’uscita dello storico “Riportando tutto a casa”. La registrazione della serata inaugurale del tour all’Estragon di Bologna viene immortalata in “Venti”, doppio Cd e DVD. A marzo 2015 esce il nuovo album “Tracce Clandestine”: sono brani che il pubblico non si aspetta, su un disco non li ha mai ascoltati e non li ha mai trovati, ma li ha sentiti qualche volta dal vivo. Sono tracce particolari, mai registrate, oppure comparse solo in dischi oggi introvabili, canzoni spesso di altri autori che rientrano a pieno nel registro culturale e musicale dei MCR e che hanno molto influenzato i Ramblers e che ora fanno capolino in un disco.

 

APRÈS LA CLASSE

 

Gli Après La Classe nascono nel 1996 e subito si affermano nei vari live club pugliesi.

Nel 2002 la band salentina pubblica il primo album “Après La Classe”  e balza alla notorietà nazionale grazie ad una lunga ed intensa attività live che li segnala come una delle migliori live band nostrane. Nel 2004 esce il secondo disco , “Un numero”: emerge subito il cambio di sonorità con una maggiore voglia di ricerca e sperimentazione e uno sguardo a mondi musicali e sonori lontani dai soliti canoni del nostro mercato discografico. Gli Après La Classe si imbarcano in interminabili tour e ai concerti arriva sempre più gente: significativo il riconoscimento assegnato alla band dall’Associazione “Super Club Live” come rivelazione dell’anno 2005.

Con il terzo album “Luna Park” festeggiano anche i dieci anni di attività con un concerto in compagnia dei Sud Sound System, Caparezza e i Negramaro. Seguono altri due anni di concerti che vengono racchiusi nel cd/dvd live “Luna Park dal vivo”. Nel 2010 pubblicano il nuovo disco in studio “Mammaitaliani” che rappresenta un’ennesima svolta nel sound che strizza l’occhio all’elettronica e alla canzone d’autore. Dopo quattro anni esce “Riuscire a volare” che è rappresenta un altro cambio radicale musicalmente con brani più orecchiabili, ma un’ancora maggiore cura negli arrangiamenti.

Gli Après La Classe sono: Cesko (voce, Synth, chitarre),  Puccia (voce, fisarmonica, Tastiere), Combass (basso, cori), Giammy (batteria), Alex (chitarra).

ALLA BUA

Gli Alla Bua nascono dalle esperienze più tradizionali della cultura musicale salentina. Si sono formati inizialmente tra le ronde della storica festa di San Rocco a Torrepaduli, nelle notti itineranti del canto pasquale di Santu Lazzaru, nelle tipiche feste delle curti fatte di vino, voci spiegate e incessabili tamburelli. Tra questi suoni si sono uniti i sei componenti del gruppo, provenienti da vari paesi del Salento (Casarano, Torrepaduli, Collepasso, Racale fino alla grica Sternatia), con la comune coscienza di sentire propria l’eredità della musica popolare, appresa direttamente nelle proprie case e con la grande passione di suonarla, tramandarla e divulgarla.
Alla Bua era una locuzione utilizzata dagli anziani del Sud Salento (nelle osterie di Alliste e dintorni) per accompagnare i canti di lavoro o d’amore. Parola ripetuta insistentemente, come fosse un mantra, costituiva una sorta di bordone e dunque di sostegno alla voce principale. Il significato etimologico sembrerebbe provenire dalla lingua grica (dialetto antico tutt’oggi parlato nella zona del Salento detta Grecìa, circoscritta ad una decina di comuni e stranamente ben distante da Alliste). Alla Bua starebbe dunque per altra via, altra cura, altra malattia, medicina alternativa.
E’ in questo concetto che si concretizzano lo spirito e il suono del gruppo. La cura dai mali del passato, quelli provocati dal morso velenoso della leggendaria taranta, i mali di una società stremata dalle difficoltà e dalla povertà che diviene oggi, similmente, una cura contro la frenesia e la piattezza della società moderna. Una cura dunque che ieri come oggi avviene a suon di pizzica pizzica, danza forte, calda e liberatoria. Oltre a condividere la loro matrice popolare, i componenti del gruppo sono forti di provenienze musicali singolarmente disparate, che spaziano dai repertori classico e contemporaneo, rock, antico, jazz, dance e etnico. Tutto ciò porta ad una riproposizione molto colorita del repertorio tradizionale salentino e ricca di sottigliezze ed energie sempre rinnovate, sebbene scaturite da esecuzioni molto spontanee, liberatorie appunto e, in ogni caso, festose. Sul palco gli Alla Bua rivelano il loro carattere: musica dal ritmo forte, quasi violento, del tamburello di Fiore; intrecci e cascate di note della fisarmonica di Francesco; il vibrato delle armoniche melodie del violino di Michele, la certezza della granitica chitarra di Dario; i graffi della voce di Gigi e la contrastante dolcezza di quella di Irene e del suo oboe. Gli Alla Bua risultano l’unione di tutto ciò che la musica salentina richiede per concretizzare al massimo la sua espressività, carica di un passato (e talvolta anche di un presente) difficile. Caratteristiche e qualità che, nello sfrenato divertimento di musicisti, ballerini e appassionati che numerosi partecipano ai loro spettacoli, vengono recepite come una vera “altra cura”. Negli ultimi anni il repertorio degli Alla Bua si è arricchito di brani originali composti dagli stessi componenti, in uno stile a volte molto legato alla tradizione, a volte invece, solo motivato dallo spirito del gruppo e dunque più innovativo e originale.

 

VITTORIO IL FENOMENO

 

Vittorio il fenomeno” inizia a suonare all’età di soli 5 anni. A otto anni già dà spettacolo sui palchi.

Nel 1989 partecipa al “Concorso Nazionale di Organetto” di San Benedetto del Tronto (Ap) e diventa campione nazionale di organetto. Partecipa come ospite a importanti trasmissioni televisive nazionali quali “Buona Domenica” su Canale 5, “I Raccomandati” su Rai Uno e Rai International.

Arriva l’affermazione internazionale con il tour per gli abruzzesi nel mondo in varie nazioni tra cui Svizzera, America, Venezuela, Belgio e Francia.

Nel 2013 viene premiato a Tornimparte (Aq) con la “Spiga d’Oro” per aver promosso e diffuso in Italia e nel mondo, attraverso la canzone popolare ed i suoi ritmi musicali, la cultura e le tradizioni d’Abruzzo. I suoi successi più grandi sono “Rosina Dammela”, “Cicirenella”, “Perché la figlia mia” e tanti altri.

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