Teramo. Nota del pdci provinciale di Teramo sul piano industriale Ruzzo Reti

21 Giugno 2015 07:530 commentiViews: 13
Teramo. Analisi negativa della Federazione provinciale di Teramo del Pdci (comunisti italiani)  in merito al piano industriale presentato dalla Ruzzo Reti, già portato in consiglio comunale a Tortoreto dove i consiglieri di minoranza di Pd e Pdci hanno votato contro.
una discussione si aprirà anche nel consiglio comunale di Bellante.

 

Partito dei Comunisti Italiani

      Federazione Provinciale Teramo

  Sul piano industriale della Ruzzo Reti

Il Partito dei Comunisti italiani della Federazione provinciale di Teramo  sostenendo le battaglie dei propri consiglieri comunali, in particolare di Bellante, è convinto della necessità di ribadire e rafforzare  la gestione pubblica del servizio idrico. Tale convinzione risiede nella necessità di garantire e assicurare l’approvvigionamento di un servizio così essenziale ad ogni cittadino della provincia, ad ogni realtà territoriale, garantendo che ciò avvenga con una sempre maggiore qualità del servizio medesimo e, nel contempo, attraverso il mantenimento della peculiarità dell’Azienda acquedottistica teramana caratterizzata dal maggiore contenimento della tariffa nel panorama nazionale.

Si ritiene che la società Ruzzo Reti SpA debba perseguire politiche di erogazione dei servizi, caratterizzate da efficienza ed universalità, nonché politiche di contenimento degli sprechi sia in ordine all’attività gestionale in senso stretto sia in ordine al ricorso indiscriminato a consulenze esterne ed alle esternalizzazioni in genere.

Il Partito sottolinea  che la società Ruzzo Reti SpA debba abbandonare l’ipotesi di aumento tariffario così come ipotizzato nel piano industriale nonché l’incremento dei costi di gestione come ad esempio quelli ipotizzati per gli allacci (da Euro 106 ad Euro 179; per le rescissioni volontarie – da Euro 0 ad Euro 90;  per la verifica contatori – da Euro 25 ad Euro 150,00;  per la sostituzione contatore da Euro 0 ad Euro 120,00), specie in assenza di un piano di risanamento che sappia far fronte alla situazione debitoria in cui versa la società.

Ogni intervento in  questa direzione assumerebbe caratteristiche discrezionali, se non addirittura arbitrarie.

Sotto diverso profilo, non è accettabile che la limitazione rispetto agli incarichi conferiti all’esterno non valga per i cosiddetti adempimenti obbligatori per legge (rappresentanza in giudizio e patrocinio della società, gli appalti e le esternalizzazione di servizi necessari per raggiungere scopi sociali e gestione servizio idroelettrico), poiché,  a parte la evidente contraddizione con la stessa funzione pubblica della società, occorre evidenziare che, da un lato, ciò vuol significare squalificare le strutture e le risorse professionali interne, che in questi anni hanno acquisito competenza e professionalità e, dall’altro lato, poiché sottopone la società ad ulteriori costi non controllabili e/o controllati e, comunque, non determinati specificatamente nel Piano.

Per quanto sopra, il Pdci provinciale ribadisce tutta la sua preoccupazione e giudica negativamente tale piano attraverso le sue strutture, i suoi assessori e consiglieri, di maggioranza ed opposizione.

Teramo, 20 giugno 2015

Partito dei Comunisti Italiani

Federazione Provinciale Teramo

 

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