REGOLAMENTO POLIZIA RURALE COMUNE DI ROSETO DEGLI ABRUZZI QUALCOSA SEMBRA NON ANDARE. SEGNALAZIONE ALLA PROVINCIA E REGIONE

6 giugno 2015 14:480 commentiViews: 47

 

Il recente regolamento di polizia rurale del Comune di Roseto degli Abruzzi , approvato con delibera di Consiglio Comunale  n. 4 del 20/01/2015 presenta alcune presunte anomalie con le leggi vigenti.

Le basi delle normative di ambito trovano i fondamenti nell’art. 110 del Regio Decreto 12 febbraio 1911, nel . 297 Regolamento per l’esecuzione della legge comunale e provinciale, successivamente abrogato dalla legge 8 giugno 1990, n. 142,Ordinamento delle autonomie locali.

In base a queste norme i regolamenti di polizia rurale dovevano disciplinare – in ambito comunale – la gestione dei pascoli e della pastorizia, la prevenzione dei furti campestri, il controllo dei passaggi nelle proprietà private, la gestione delle acque consortili e pubbliche, azioni per il contenimento della diffusione di insetti, animali e piante nocivi all’agricoltura, la manutenzione della viabilità vicinale e comunale, nonché quant’altro attinente alla polizia rurale non regolamentato da altre fonti normative.

Il Regolamento rosetano, però, inserendo con un emendamento l’art. 22bis, che tratta di “Manufatti pertinenziali”, affronta discipline che dovrebbero essere di stretta competenza di altri strumenti, come il Regolamento Edilizio e il Piano Regolatore Generale.

Lette le norme nazionali pare esserci un contrasto con il regolamento rosetano che regola anche norme e parametri urbanistico edilizi in presunto contrasto con l’art. 71 della L.R. 18/83 e con l’art. 24 del Piano Territoriale Provinciale. Infatti l’articolo in questione permette l’edificazione di annessi, in zona agricola, con un lotto minimo di 1.000 mq (in luogo dei 30.000 mq previsti dal P.T.P. e dei 10.000 mq previsti dalla legge regionale), senza aver seguito le complesse procedure previste per la variante normativa al Piano Regolatore Generale, procedura che una modifica urbanistica di tale portata dovrebbe, a mio parere,seguire.

Ho chiesto pertanto al Comune di Roseto degli Abruzzi di valutare attentamente ed eventualmente annullare in autotutela, l’art. 22bis del Regolamento per evitare il nascere di controversie fra privati e pubblico.

Nella giornata di ieri ho inviato una richiesta formale di chiarimenti alla provincia ed alla regione per chiedere il loro parere e , nel caso , un intervento per annullare parti del regolamento di polizia rurale del comune di Roseto.

 

Marco Borgatti

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