Giulianova. Pietro Promenzio: il 6 giugno 2015 DISOBBEDIENZA CIVILE : IL GRANDE FLOP, OVVERO IL FALLIMENTO.

 

 

Prima di commentare quanto osservato  nella mattinata di sabato,  in particolar modo sul tratto di spiaggia  libera a sud del molo sud, vorrei fare una premessa che sembra non entrarci molto, ma in realtà rappresenta  la principale motivazione, oltre al problema igienico – sanitario, dell’opposizione che facciamo all’istituzione di un spiaggia per cani a Giulianova. Mi preme portare all’attenzione dei lettori  le ultime tre notizie  di raccapricciante gravità che a Giulianova, forse,    sono passate inosservate o delle quali nessuno ha voluto parlare, in particolare gli animalisti che sabato hanno tentato senza successo di  fare  disobbedienza civile, violando il divieto di accesso alla suddetta spiaggia, con cane al seguito. Personalmente mi aspettavo in proposito  l’ennesimo intervento dell’On. Brambilla o una altrettanto estemporanea testimonianza dell’ex consigliere  regionale, o, ancora, di qualche rappresentante giuliese tra quelli che predicano  e cercano di far passare  per vera una presunta superiorità in fatto di umanità,  civiltà e intelligenza canina rispetto alle persone.

Tutti zitti.

Pietro Promenzio, leader del comitato

Allora, se è consentito, ne parlo io, dicendo di questi tre ultimi episodi di ferocia canina ( gli ennesimi ) di cui si è interessata la cronaca negli ultimi giorni:

–          San Martino al Tagliamento,  Pordenone  25 maggio 2015.

Bambina di due anni e mezzo azzannata al viso  e al collo dal pastore tedesco dello zio.

Si chiamava xxxxxx xxxxxxx.

Grazie “all’umanità, alla civiltà  e all’intelligenza” del cane che l’ha aggredita , azzannata e sbranata non  c’è più.  I genitori l’hanno persa per sempre.

Alla sua vita, di appena due anni e mezzo, ha posto termine la ferocia incontenibile di un cane.

–      Appignano, Macerata, 29 maggio 2015.

Signora di 60 anni viene aggredita e azzannata da un dogo argentino alla testa e alle mani. Si         è salvata, ma ha subito l’amputazione di un dito;

 

–          Lecce.   4 Giugno 2015

Bambina di tre  anni azzannata da un pitbull e ridotta in gravi condizioni. Per le ferite riportate è stato necessario amputarle una gamba.

Il chirurgo che ha eseguito intervento, davanti a tanto scempio  ha dichiarato: “ ho pianto “.

Resterà invalida per tutta la vita.

 

Pietro Promenzio

L’elenco potrebbe continuare all’infinito. Basterebbe solo andare a ritroso nel tempo.

 

Di questi argomenti bisogna discutere riguardo ai  cani, non dell’arrivismo personale di qualcuno per accaparrarsi un tratto di litorale  con la scusa della spiaggia per cani.

 

Ma a Giulianova  quando si parla di spiaggia per cani, gli oppositori di questa idea sono tacciati di inciviltà, inumanità e scarsa intelligenza. Secondo i fautori della spiaggia per cani  si dovrebbe consentire anche  a bestie feroci,  come quelle di cui ho appena detto, di poter accedere alle spiagge,  in mezzo alle persone  che in spiaggia si recano per riposare, in  cerca  di un po’ di tranquillità e serenità, magari con bambini al seguito, per esporle tutte al rischio di eventuali attacchi improvvisi, con le conseguenze che ognuno può immaginare.

 

Noi desideriamo che gli animalisti ci parlino di queste tragedie, che mettano in guardia la gente da questi pericoli, che abbiano una parola di conforto per quelle famiglie così duramente colpite, non che facciano finta di niente, come se fosse normale che un cane uccida !

 E invece niente, per gli animali che azzannano, sbranano, uccidono o rendono invalidi c’è sempre da parte degli animalisti una giustificazione a favore dell’animale.

 

Le  Ordinanze Regionali sulla Balneazione, in tutta Italia, hanno sempre vietato l’accesso e il transito  sulla spiaggia agli animali, proprio per garantire all’utenza condizioni di incolumità, tranquillità e adeguate condizioni igienico sanitarie, che devono, queste ultime,  essere garantite dalle autorità competenti.

Pare che queste cose la Giunta Regionale guidata da Chiodi,  nell’approvazione della legge 19/2014 se le sia dimenticata.

 

Detto ciò, veniamo alla giornata di  sabato 6 maggio.

 

Nei giorni precedenti sui social networks e su quasi tutti i giornali locali è stata pubblicata e pubblicizzata la notizia relativa alla cosiddetta  disobbedienza civile che  associazioni animaliste avrebbero attuato  in violazione del divieto di accesso ai cani sul tratto di spiaggia ubicato a sud del molo sud, a nord del Lido Paola.

Non mi sono sognato minimamente di andare ad ascoltare l’immaginabile turpiloquio che promotori  e organizzatori avrebbero sciorinato, come abitualmente fanno, contro l’Amministrazione e contro  tutti i comitati, le associazioni e i privati  cittadini che si oppongono all’istituzione di una spiaggia per cani.

Non ho voluto rinunciare, però, a dare un’ occhiata al tratto di spiaggia  interessato, che alle 11.00, come da programma diffuso sui mezzi di informazione locale, si sarebbe dovuta affollare di  decine o forse centinaia di cani e di  relativi padroni.

Devo dire sinceramente di avere provato una grande delusione per il mancato spettacolo di basso folclore  a cui non ho potuto assistere,  ma ho provato anche una gran pena per per i cani accaldati e per  gli  organizzatori che, a mezzogiorno, potevano  contare sulla spiaggia solo tre bandiere e cinque o sei cani.

E ho anche cercato anche  di immaginare i pensieri che sarebbero   passati per la mente  al Sig. Caporale durante il suo mesto ritorno a casa dopo una così deludente giornata.

Delusi anche dalle forze dell’ordine  ( sic.! ) !!!!! che li hanno  ignorati completamente e che forse presagivano il fallimento della manifestazione ( chiamiamola così ! )

Ovviamente il “nugolo di proprietari” e le “orde canine” presenti sono state immortalate.

Personalmente spero che la prossima volta chi deve fare rispettare norme e divieti faccia il proprio dovere e costringa i trasgressori, oltre che a pagare, alle giuste peripezie conseguenti alla comminazione di un verbale

 

Domenica mattina, ovviamente, lettura dei giornali.

Locandine  che parlano di un flop, cioè del  fallimento della tanto sbandierata disubbidienza civile.

Certo, sette persone (quelle che sabato erano sulla spiaggia )  sono più di tre ( Promenzio, Casaccia e Scilli ), ma il dato importante  non sta nel numero,  ma nella rappresentanza, per cui i sette “ disobbedienti”  di ieri rimangono sette  e rappresentano  se stessi;  mentre i tre che apparentemente sembrano pochi,  rappresentano così tanta  gente  da costituire un solido baluardo contro questo progetto,

E lo si è visto nell’assemblea del Quartiere Annunziata del 29 ottobre 2013.

Se rappresentanti  un certo numero di persone e questi nei momenti cruciali non rispondono alla chiamata, non pensi che in realtà sei solo? Non ti viene in mente i che alla prova dei fatti non rappresenti nessuno?

Infatti ci chiediamo  ( e invitiamo a chiedersi ) come mai dei più di 1000 firmatari della famosa petizione sabato  sulla spiaggia ne erano presenti solo 7 ( dicasi sette).

 

Questo è successo sabato,  gli oltre 1000 firmatari ridotti a 7, di cui uno ospite (Caporale)

 

Tra gli  articoli apparsi domenica sui giornali abbiamo notato che ancora una volta  qualcuno  dei giornalisti ha evitato di  parlare di fallimento e non  ha reso  ai lettori un buon servigio, un fedele resoconto dei fatti, delle situazioni e dei numeri.

Il segnale però   è evidente e inconfutabile: l’interesse per la disobbedienza incivile suscitato nei proprietari di cani di Giulianova e nei turisti presenti  in Città  è stato pari  a ZERO.

Sabato mattina, se pure ce ne fosse stato bisogno, è stato ancora una volta  dimostrato che alla Città di questa cosa non importa niente e, quindi, cominciamo sin da ora a chiedere  con forza al Sindaco  di Giulianova di depennare dal proprio programma elettorale il punto riguardante l’istituzione di una spiaggia per cani e di cominciare a rappresentare al Governo della Regione questa aspettativa della maggioranza dei cittadini giuliesi.

Pietro Promenzio

 

Giulianova, 08.06.2015