Alba Adriatica. Ambiente e sicurezza: l’amministrazione comunale chiede aiuto agli amministratori di condominio che avranno il compito di censire tutti gli immobili da loro gestiti.

17 Giugno 2015 18:490 commentiViews: 5

E’ un incontro significativo quello che si è tenuto nei giorni scorsi in Comune tra alcuni componenti dell’amministrazione guidata dal sindaco Tonia Piccioni e da chi sarà chiamato d’ora in poi a fornire una sorta di identikit di ogni condominio presente sul territorio. Dall’obbligo di apporre sull’immobile una targa identificativa alla richiesta di fornire all’ufficio competente una serie di dati come gli estremi catastali o qualsiasi variazione relativa al fabbricato Ma non solo. Chi gestirà il condominio sarà tenuto a segnalare l’eventuale presenza di fosse biologiche da eliminare ed ad effettuare un controllo costante delle acque bianche e nere in particolare. “ Sono tutti accorgimenti che serviranno a migliorare quegli aspetti di natura ambientale – spiega Marco Tribuiani, delegato al Manutentivo-Ambiente – Il monitoraggio continuo di ogni alloggio residenziale consentirà di avere benefici non solo da un punto di vista ambientale ma anche della sicurezza del cittadino. I due aspetti se ci pensiamo bene sono legati tra loro, per questo è importante avere una situazione costantemente aggiornata di ogni condominio. In questa sorta di collaborazione che chiediamo agli amministratori infatti sarà importante anche la gestione dei dati catastali e delle anagrafiche”. Nell’incontro è stato inoltre chiesto agli amministratori di segnalare all’Agenzia delle Entrare, alle autorità comunali, alla polizia municipale ed alle forze dell’ordine la presenza di situazioni di degrado o di sovraffollamento all’interno di abitazioni. Questo anche per porre un freno – visto che la stagione estiva sta entrando nel vivo – alla piaga dell’abusivismo commerciale. “Spesso l’attenzione e la preoccupazione – fa sapere il sindaco Tonia Piccioni- si concentrano sull’ultimo anello della catena, mentre il problema principale sta alla fonte, ossia nei centri illegali di produzione e distribuzione dei beni. Questo fenomeno può essere contrastato anche da un rinnovato senso civico dei cittadini. Per questo diffidiamo i proprietari di immobili ad uso abitativo e commerciale dal locarli a soggetti dediti all’esercizio di questo genere di attività irregolari”.

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