Abruzzo. Confidi, lettera alla Regione

17 Giugno 2015 19:220 commentiViews: 29

Al dr. Giovanni Lolli

Assessore Attività Produttive

Giunta Regionale d’Abruzzo

Via Passolanciano, 75

65124 Pescara

 

OGGETTO: Indicazioni programmazione 2014-2020

Con riferimento all’incontro avuto di recente tra la direzione dell’assessorato e i Confidi, promosso dall’Assessore alle attività produttive, nella riunione congiunta del Comitato di Gestione della Rete Confidi d’Abruzzo (costituito dai  Confidi: Commercredito, La Sicuranza, Coopcredito, Fincredit, Fidimpresa, Mutualcredito, Coop. Artigiana di garanzia di Pescara e Provincia) e del Comitato di Indirizzo (costituito dalla Associazioni di Categoria promotrici della Rete confidi: Claai Abruzzo, Cna Abruzzo, Confartigianato  Pescara, Confesercenti Abruzzo e Confindustria Chieti-Pescara) tenuta mercoledì 10 giugno u.s., si è ritenuto utile inviarle alcune  indicazioni per una più efficiente allocazione delle risorse finanziarie delle nuova programmazione comunitaria e nazionale, degli eventuali disimpegni derivanti dalla passata programmazione ancora utilizzabile, in modo da assicurare il loro impiego, in coerenza con gli obiettivi della programmazione comunitaria,  entro i termini previsti.

Nello specifico, le proposte di seguito indicate, consentono di migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese attraverso il potenziamento dei fondi di garanzia, delle controgaranzie e il rafforzamento del patrimonio delle pmi. I punti di seguito elencati sono esposti in ordine di priorità:

1)      Fondo di Riassicurazione Regionale

trattasi di un Fondo già istituito gestito da Artigiancassa, in convezione, ai sensi della legge 1068 /64, che riassicura il rischio assunto dai confidi, nella misura del 70% delle garanzie concesse. Il fondo ha esaurito le disponibilità da oltre un anno, si sono quindi accumulate diverse richieste inevase. Il meccanismo di riassicurazione consente con modeste risorse di effettuare cospicui finanziamenti;  la formula del moltiplicatore può essere rappresentato dall’importo dello Stanziamento x 35,72. Il Fondo Regionale ha una operatività molto snella con la procedura a sportello (di portafoglio) a differenza dell’accesso al FCG che richiede un’istruttoria per ciascuna pratica e può essere considerato sussidiario al MCC per tutte quelle piccole imprese che non hanno i requisiti di ammissibilità prescritti dal FCG.

2)      Ricostituzione dei Fondi Rischi e Capitalizzazione

L’aumento delle sofferenze hanno consumato i Patrimoni dei Confidi provocando un loro indebolimento e una diminuzione della capacità di prestare garanzie per nuovo credito. Occorre pertanto rafforzare sia i Fondi Rischi che i Patrimoni dei Confidi.

-Fondi Rischi, potrebbe essere riproposta la procedura del Por Fesr, – fondo di rotazione – attraverso un aggiornamento del bando Fira;

-Rafforzamento Patrimoniale, nuovo bando FAS/FSC, che attraverso l’assegnazione delle quote sociali ai soci consente di superare il vincolo di infrazione sugli aiuti di stato; occorre però che il nuovo bando definisca in modo puntuale la procedura di assegnazione (unica soluzione) e la modalità di utilizzo (tutti i soci del Confidi debbono poter accedere al fondo di garanzia costituito con le quote FSC, indipendentemente dall’aver avuto assegnate quote FSC). Se consideriamo che le quote sociali dirette sottoscritte e versate dai soci concorrono a costituire il patrimonio sociale del Confidi, destinato a garantire indistintamente le richieste di qualsiasi socio, vecchio o nuovo, sulla base del principio della mutualità, per coerenza, anche le quote provenienti dal FSC, assegnate ai soci che ne fanno richiesta attraverso una evidenza pubblica, una volta assegnate concorrono a costituire il patrimonio sociale, disponibile per qualsiasi socio.

Le risorse pubbliche destinate a rafforzare i Fondi Rischi e/o il Patrimonio Sociale, ovviamente con gestione separata, consentirebbero di concedere più garanzie ed assicurare un nuovo flusso di credito alle imprese, facendo sorgere semplicemente il vincolo del de minimis in capo all’impresa beneficiaria della garanzia.

E’ necessario porre all’attenzione della Conferenza delle Regioni e dello Stato la necessità di apportare modifiche ai regolamenti Comunitari tali da considerare l’aiuto in capo all’effettivo beneficiario(pmi).

3)      Equity (partecipazione al capitale di rischio delle Pmi)

Il Fondo Equity,(Fondo Rotativo) promuove il rafforzamento patrimoniale delle micro e piccole imprese attraverso la partecipazione al capitale sociale delle imprese costituite o costituende, in forma di società di capitale. Il Fondo interviene per sostenere e promuovere programmi di investimento che migliorano la capacità competitiva dell’impresa proponente (non necessariamente solo innovativa). La partecipazione, non superiore al 30- 40% del capitale sociale della proponente, non potrà superare l’importo massimo di 200/300 mila euro. La partecipazione del Fondo non potrà durare oltre 72/84 mesi. La valutazione delle candidature sarà effettuata sulla base del piano economico-finanziario presentato dal proponente.

4)      Cartolarizzazione

Considerato il consistente stock di credito bancario deteriorato creatosi dal 2008 al 2014, che vede il coinvolgimento dei Confidi garanti di un cospicuo numero di operazioni di finanziamento alle micro e pmi, riteniamo molto opportuno promuovere una soluzione di cartolarizzazione delle pratiche a sofferenza garantite dai Confidi. E’ da definire un modello operativo. Il coinvolgimento dei soggetti interessati (imprese, confidi, banca, Ente pubblico) potrebbe consentire la messa a punto di una modalità che, attraverso la cessione del credito a specifici Operatori riduce lo stock di sofferenze (condivise banca/confidi) con la conseguente diminuzione degli accantonamenti prudenziali ed il contenimento degli addebiti sui fondi monetari dei Confidi, salvaguardando così più risorse (patrimoniali) da destinare alle garanzie.

5)      Modello innovativo della Filiera della garanzia.

Effettuare una valutazione sulla opportunità di costituire, su iniziativa della Regione Abruzzo,  una Società di Sviluppo Regionale in house  per la gestione degli strumenti di ingegneria finanziaria. La Società della Regione potrebbe attivare, per il tramite dei Confidi (parametri L.R.37/2010) o con reti dei Confidi, altri intermediari finanziari (Artigiancassa) costituiti in RTI, servizi di gestione degli strumenti agevolativi provenienti dalla programmazione comunitaria, risorse nazionali e regionali, per interventi destinati ad incrementare i Fondi Rischi, i Patrimoni, i fondi per la controgarazia o di riassicurazione dei confidi, eventuali agevolazioni in conto interessi, servizi di valutazione del merito creditizio a fronte di specifici interventi agevolativi regionali (vedi microcredito – operatori territoriali).

In sintesi la Società Pubblica è affidataria/gestore della misura, i Confidi (associati o meno) sono i realizzatori della misura, le pmi sono i beneficiari.

6)      Sviluppo opportunità di accesso al FCG

Iniziativa dell’Assessorato nei confronti delle  Banche e dei Confidi  operanti in Abruzzo per valorizzare l’accesso al FCG sia per operazioni a garanzia diretta che di controgaranzia conseguenti al Provvedimento della Regione Abruzzo in attuazione della Legge Bassanini. Favorire un maggiore ricorso al FCG,  nel  rafforzare la filiera della garanzia, consente di accrescere le opportunità di credito alle imprese.

 

I punti sopra richiamati rappresentano misure fondamentali per il rilancio dell’economia della Regione e consentono alle micro e piccole imprese di affrontare meglio la crisi che continua a perdurare.

Le questioni  richiamate, oggetto di confronto nel recente incontro, hanno già  visto in quella sede, secondo il ns. parere, una sostanziale condivisione.

Restiamo a Sua completa disposizione per tutti i necessari  approfondimenti.

Cordiali Saluti

 

Pescara, 11giugno 2015                                                                                              Rete Confidi Abruzzo

Il Presidente

Adriano Lunelli

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