L’UNIONE PROVINCIALE ARTIGIANI E PICCOLE E MEDIE IMPRESE CONFARTIGIANATO IMPRESE TERAMO CHIEDE DI RICONTROLLARE I NUMERI DICHIARATI ALLA CAMERA DI COMMERCIO DI TERAMO.

5 Maggio 2015 22:060 commentiViews: 10

 

 

Alcune Associazioni, che si sono visti riconosciuti diversi consiglieri componenti il Consiglio della CCIAA,  hanno dichiarato numeri diversi riguardanti gli associati alla data del 31/12/2013 nei vari Enti ( INPS di Teramo, Direzione Provinciale del Lavoro di Teramo , Camera di Commercio di Teramo) e, a fini di trasparenza, il Consiglio Direttivo perseguirà ogni azione tesa  a fare chiarezza sulla reale rappresentatività delle Associazioni.

Si rammenta che già in precedenti occasioni la CONFARTIGIANATO Teramo è stata penalizzata nell’assegnazione dei Consiglieri, tanto è che venne financhè presentato un esposto che in seguito venne ritirato proprio perché confortati circa una maggiore trasparenza dei dati che sarebbero stati forniti per il futuro.

La legge prevede che la rappresentatività nella CCIAA sia assegnata in base al numero di associati che risultano in regola con il pagamento della quota associativa pertanto chiederemo di verificare come le altre Associazioni abbiano dimostrato tale versamento e come mai il numero degli associati non sia uguale per i vari Enti.

Per i motivi sopra esposti la CONFARTIGIANATO Imprese Teramo non ha partecipato all’elezione della Giunta Camerale e, a seguito dei risultati di tale elezione, così come emersi, siamo felici di non averlo fatto in quanto quello che balza agli occhi è che tra gli eletti in Giunta non si riescono a contare più di tre imprenditori e nessuno di questi rappresenta l’artigianato.

L’Unione Provinciale Artigiani e Piccole e Medie Imprese CONFARTIGIANATO Imprese Teramo, che proprio in questo anno festeggerà i 70 anni di attività e che per numero di associati che versano regolarmente la quota associativa è la prima nella Provincia di Teramo, rimane pertanto rammaricata che per l’ennesima volta si siano percorse, per rappresentare il mondo delle attività produttive, strade che l’hanno di fatto penalizzata e che a nostro avviso, vedono coinvolto, solo marginalmente, il mondo dell’imprenditoria provinciale nella gestione delle questioni di sua attinenza.

La CONFARTIGIANATO continuerà la sua azione nel Consiglio Camerale al fine di riportare le risorse destinate alle attività promozionali per le imprese ad un importo dignitoso visto che in questo ultimo anno le stesse sono state ridotte da quasi 3 milioni a 190 mila euro. Oltre a ciò come prima cosa, come sempre fatto anche negli anni precedenti, riproporremo di rinunciare ai gettoni e alle indennità per destinarle alle imprese che ne hanno tanto bisogno.

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