Fidimpresa Abruzzo, De Santis confermato alla presidenza del Confidi Cna

8 Maggio 2015 19:370 commentiViews: 10

 

Rinnovati consiglio di amministrazione e collegio sindacale: «Decisivo rafforzare il ruolo dei confidi»

 

PESCARA – Nominati il nuovo consiglio di amministrazione e il nuovo collegio dei sindaci revisori dei conti di Fidimpresa Abruzzo, il confidi del sistema Cna regionale. Nel ruolo di presidente è stato confermato Gianfredo De Santis; al suo fianco, come vicepresidente, Italo Lupo. In consiglio siedono invece Riccardo Colazilli, Agostino Del Re, Concezio Di Giamberardino, Gloriano Lanciotti, Carmine Salce, Letizia Scastiglia e Giuseppe Troilo, mentre del collegio sindacale fanno parte Costantino Candeloro (presidente), Claudio Legnini e Giovanni Aquilini.

A decidere il nuovo assetto di Fidimpresa Abruzzo, diretta da Adriano Lunelli, è stata l’assemblea dei soci tenuta il 20 aprile scorso: un’assemblea che ha preso atto anche dei risultati conseguiti dalla struttura di garanzia nata nel 2009 dalla fusione di ben 11 tra consorzi fidi e cooperative artigiane di garanzia pre-esistenti nelle quattro province abruzzesi. «I dati diffusi nei giorni scorsi dalla Cna, sull’andamento del credito in Abruzzo – dice De Santis – confermano lo stato di difficoltà in cui versa il mondo della micro-impresa, che si trova davanti a una progressiva e costante contrazione del credito da parte del sistema bancario, anche in ragione del progressivo ridimensionamento degli istituti locali; una contrazione che rende proprio il ruolo di garanzia esercitato dai confidi, assolutamente indispensabile per rafforzare il ruolo delle imprese nei confronti delle banche, inducendole ad allargare i cordoni della borsa».

Secondo l’analisi condotta da Aldo Ronci per la Cna Abruzzo, nel corso del 2014 il credito erogato complessivamente al mondo della piccola impresa, nella nostra regione, ha subito un decremento di 72 milioni di euro. Una flessione che tra i settori produttivi ha colpito soprattutto il mondo delle costruzioni, mentre sul piano territoriale ha penalizzato in ugual misura tutte le province abruzzesi.

 

8/5/2015

 

 

 

 

 

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