Primo Maggio Chieti Scalo, premi a Maccio Capatonda ed Enrico Venti

30 aprile 2015 19:160 commentiViews: 23

 

Anche Enrico Venti al Primo Maggio Chieti Scalo 2015

“Concertone d’Abruzzo”,  “lavoro e/è dignità”

Sarà lui a ritirare il premio per il grande successo registrato dal film “Italiano medio”

 

 

Chieti, 29 aprile 2015 – Cresce ancora il già corposo programma del Primo Maggio Chieti Scalo. A darne la notizia il Comune di Chieti, Assessorato alle Politiche Giovanili, e Music Force. Sarà Enrico Venti a ritirare il consueto premio che tutta l’organizzazione del “Concertone d’Abruzzo”, ogni anno, assegna ai teatini che si sono distinti nel corso dell’anno per iniziative degne di merito e che portano alto il nome di Chieti nel mondo.

Quest’anno tocca a Marcello Macchia, in arte Maccio Capatonda, ed Enrico Venti, in arte Ivo Avido, rispettivamente regista e interprete il primo, interprete e produttore il secondo, del film campione d’incassi “Italiano Medio”. La pellicola, che è uscita nelle sale a gennaio scorso e che in soli quattro giorni ha registrato un incasso pari a 2 milioni di euro, è una parodia della società italiana. Una comicità unica, fatta di paradossi e parodie contro i vizi, gli stravizi, i narcisismi e gli egoismi dell’italiano medio in un solo film. Una scelta di contenuti geniale che ha portato alla consacrazione del successo del regista Capatonda.

E la sua fama e la sua popolarità sono ampiamente riconosciute, assieme a quelle dell’amico Enrico Venti,  dalla sua città e dagli organizzatori del Primo Maggio Chieti Scalo che esprimono grande soddisfazione per le due eccellenze del territorio e le premiano con un riconoscimento che vuole essere il volano di futuri e più grandi successi.

A ritirare il premio sarà proprio  Enrico Venti che, poco prima della chiusura affidata agli Apres La Classe, salirà sul palco del “Concertone d’Abruzzo”.

Un evento, quello del Primo Maggio Chieti Scalo, non solo musicale ma anche di forte e concreti contenuti; non  a caso lo slogan scelto per l’edizione 2015 è “lavoro e/è dignità”, un monito forte e deciso che, se da un lato rispecchia decisamente il difficile momento storico che la società italiana sta vivendo, dall’altro crea una speranza tangibile di un futuro migliore e più consapevole.

 

 

 

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