miart 2015: Richard Saulton e Seventeen sono le gallerie vincitrici della prima edizione del Premio Herno

10 aprile 2015 18:520 commentiViews: 17
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Milano, 10 aprile 2015 – La giuria del Premio Herno – composta da Chus Martinez, Direttore, Institute of Art of the FHNW Academy of Arts and Design, Basel; Ute Meta Bauer, Direttore, Centre for Contemporary Art, NTU, Singapore; Marco Scotini, Direttore, Dipartimento di Visual, Performative e Multimedial Arts, NABA, Milano – ha annunciato il nome delle gallerie vincitrici della prima edizione del premio, destinato allo stand con il miglior progetto espositivo, pensato, allestito e curato in tutti i dettagli come una mostra e capace di coniugare elevate componenti di ricerca, qualità e accuratezza del disegno allestitivo.
Si tratta delle gallerie Richard Saulton Seventeen, entrambe londinesi, che condividono lo stand D40 all’interno della sezione Established della fiera, e che si aggiudicano il Premio Herno, del valore di 10.000 euro.

Lo stand delle gallerie Richard Saulton e Seventeen è stato ritenuto quello con il miglior progetto espositivo, all’interno di una rosa di sette finalisti individuati preliminarmente dalla giuria tra le 136 gallerie che quest’anno espongono a miart nelle sezioni Established, Emergent e Object, composta dalle gallerie Collicaligreggi, Catania (stand B03, sezione Established), Luisa delle Piane, Milano (stand A06, sezione Object), Umberto di Marino, Napoli (stand D15, sezione Established), Foxy Production, New York (stand B18, sezione Established), Montrasio Arte / Km0, Milano – Monza / Innsbruck (stand B38, sezione Established) e Michela Rizzo, Venezia (stand D40, sezione Established).
Con il Premio Herno miart e Herno S.p.A., che diventerà un appuntamento fisso all’interno della fiera, sottolineano il fondamentale valore dell’exhibition making e del concetto di display, puntando su valori condivisi. La ricerca di qualità assoluta e il saper fare che stanno alla base della migliore arte contemporanea e di un prodotto manifatturiero d’eccellenza sono solo un necessario punto di partenza, che deve poi essere seguito da un’altrettanta importante capacità di esporre e catturare l’attenzione, creando un perfetto equilibrio tra creatività, estetica, funzionalità e fruibilità. In questo modo il Premio Herno ha parallelamente l’obiettivo di evidenziare il ruolo – sia storico che contemporaneo – della galleria come luogo di produzione di conoscenza attraverso il format della mostra.

“Moda e arte parlano linguaggi comuni, e comune è anche la loro ricerca di mezzi di comunicazione innovativi – afferma Claudio Marenzi, CEO di Herno. – Nascono entrambe da un processo creativo e interiore e tendono poi a rendersi universali e a raggiungere pubblici vasti. Non solo forma, ma anche valore intrinseco ed essenza che devono diventare visibili e fruibili per i consumatori. Ecco, a mio parere, la reale somiglianza tra il processo distributivo dell’arte e della moda. Questo premio vuole aprire la discussione su questi temi e favorire il dibattito”.

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